In Scozia vogliono vietare i colpi di testa nelle giovanili. Il motivo è spaventoso

Scozia vogliono abolire il colpo di testa

In Scozia vogliono vietare i colpi di testa nel calcio under 12. Il motivo è agghiacciante e sarebbe da ricondurre a gravi ripercussioni fisiche e mentali contratte da chi ha colpito la palla di testa tante volte in età pre-adolescenziale. Un’allerta lanciata dall’Università di Glasgow dopo delle ricerche svolte negli ultimi anni.

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IN SCOZIA VOGLIONO VIETARE I COLPI DI TESTA

Secondo questo studio, effettuato su quasi 8mila giocatori nati tra il 1900 e il 1976, i giocatori che in carriera colpiscono tante volte il pallone di testa hanno più possibilità di morire di demenza e di contrarre gravi malattie neurologiche come Alzheimer, Parkinson e SLA. Lo studio è stato condotto dopo le denunce delle famiglie di Peter Cormack, ex centrocampista del Liverpool Anni 70, e George Reilly, 62 anni, ex Watford e Wba. Stando ai familiari, la demenza senile contratta dagli ex calciatori sarebbe derivata dai tanti colpi di testa fatti in carriera.

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Il prof. Willie Stewart, neuropatologo scozzese, ha iniziato a interessarsi a questi casi nel 2002, quando esaminò il cervello dell’attaccante Jeff Astle, morto a 59 anni a causa di un’encefalopatia traumatica cronica. Astle segnò 168 gol con la maglia del Notts County e Wbam di cui la metà di testa. “Aveva il cervello di un pugile“, disse allora il dott. Stewart. Il medico è convinto della sua teoria e a Gazzetta.it ha dichiarato: “Ora dobbiamo cercare più prove sui rischi dei colpi di testa – ha detto di recente –. Per ora sappiamo che i giocatori di campo corrono un rischio maggiore rispetto ai portieri” . A supporto di questa tesi, il capo dello staff medico della federcalcio scozzese John MacLean ha suggerito di ridurre i colpi di testa durante gli allenamenti delle giovanili.

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Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.