Torino Inter, Casarin severo contro Guida: “Anche un bambino avrebbe visto il rigore. Var fatto male”

Torino inter fallo di ranocchia su belotti non sanzionato

Il day after di Torino Inter è pregno di polemiche con i granata che reclamano un rigore non dato per evidente fallo di Ranocchia su Belotti in area di rigore. L’arbitro Guida non vede e il var Massa non chiama l’on field review. Morale della favola, i nerazzurri trovano il pareggio con Sanchez ed esplode la polemica. Molti ex arbitri e moviolisti si sono scagliati contro questa decisione, tra i più indiavolati l’ex fischietto Paolo Casarin a Radio Anch’io Sport.

Casarin contro Guida per l’errore in Torino Inter

Il rigore non dato al Torino lo avrebbe visto anche un bambino di 2 anni. A due metri anche un bambino lo vede, quel rigore, non occorre essere arbitri internazionali – ha tuonato Casarin che poi ha spiegato –. L’arbitro da sempre ha dei problemi perché non può rivedere l’azione. Il Var è stato fatto per permettergli di rivedere l’azione. Quindi deve essere modesto, umile e pensare che può anche sbagliare. Il var non può mettersi da parte e non intervenire. Questo è il vero fallimento di questo sistema”.

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L’ex arbitro Paolo Casarin

Poi critica come sia stato regolamentato il var:” Tanti protocolli inutili sono stati fatti per complicare la vita. Il calcio è una cosa semplice. Gli arbitri devono essere chiari. Se per caso sei coperto devi sapere che ce n’è un altro, e quest’altro deve andare in soccorso. Il Var è un soccorso, non è un ente burocratico che funziona su un protocollo fatto da gente che inizialmente non voleva il var e che quindi ha creato un protocollo banale“. Per Guida e Massa probabili almeno tre turni di stop.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.