Donyell Malen è un attaccante olandese rapido e imprevedibile, capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. Può agire sia come punta centrale sia come esterno, sfruttando velocità, accelerazione e una buona tecnica in conduzione per attaccare la profondità e creare pericoli negli spazi. È particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle transizioni veloci, mentre in area si distingue per freddezza e rapidità di esecuzione, pur non essendo un centravanti statico o dominante fisicamente.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto i principali successi con il PSV Eindhoven, con cui ha vinto il campionato olandese e le coppe nazionali, affermandosi come uno dei migliori marcatori dell’Eredivisie. Il trasferimento al Borussia Dortmund gli ha permesso di confrontarsi con la Bundesliga e con il calcio europeo ad alto livello, accumulando esperienza anche in Champions League. Con la nazionale olandese è entrato stabilmente nel giro dei convocati, partecipando a competizioni internazionali.
Tra le curiosità, Malen è cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax prima di esplodere definitivamente al PSV. Ha iniziato la carriera come ala pura, evolvendosi nel tempo in un attaccante più completo e moderno.
Le grandi manovre in casa Roma entrano ufficialmente nella fase caldissima. Con l’apertura della sessione estiva di calciomercato, la dirigenza giallorossa è al lavoro per sfoltire la rosa e, soprattutto, per razionalizzare i costi del reparto offensivo. In questo momento della programmazione societaria, la ricerca di una nuova punta non rappresenta una priorità assoluta per il club capitolino, che ha invece l’obiettivo opposto: fare cassa e alleggerire il monte ingaggi attraverso la cessione dei profili che non rientrano più nei piani tecnici centrali.
Nelle ultime ore, i radar del mercato internazionale si sono accesi attorno al centravanti giallorosso. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, due storici club europei si sarebbero mossi concretamente: si tratta degli olandesi dell’Ajax e degli spagnoli del Real Betis.
La formula per la cessione: il vincolo dell’obbligo
Entrambe le pretendenti hanno effettuato i primi sondaggi esplorativi per capire i margini di manovra con la Roma. La posizione della società dei Friedkin è rigida ma collaborativa. Di fronte alla prospettiva di far partire il giocatore, la dirigenza ha infatti posto delle condizioni chiare e non trattabili per evitare che l’operazione si trasformi in un boomerang finanziario.
La Roma si è detta disposta a dare il via libera alla partenza del calciatore anche con la formula del prestito, venendo incontro alle esigenze di bilancio delle acquirenti, ma a un patto preciso: l’accordo dovrà prevedere tassativamente l’inserimento dell’obbligo di riscatto e non un semplice diritto. Una mossa strategica per blindare la cessione a titolo definitivo ed evitare il rischio di un ritorno alla base a fine stagione.
Obiettivo bilancio: la cifra per evitare la minusvalenza
Dietro la rigidità della formula si nasconde una precisa esigenza legata ai conti del club. Per non registrare una dannosa minusvalenza a bilancio, la Roma ha fissato la valutazione complessiva dell’operazione: il riscatto definitivo dovrà portare nelle casse giallorosse una cifra attorno ai 23 milioni di euro.
Il prezzo è stato calcolato al centesimo in base alla quota di ammortamento del cartellino ancora presente a bilancio. Sia l’Ajax che il Betis stanno valutando l’impegno economico complessivo, coscienti del fatto che lo sconto sul prezzo finale non sarà concesso. Le diplomazie di mercato sono a lavoro per trovare la quadra definitiva; i prossimi giorni diranno se l’asse con l’Eredivisie o con la Liga si trasformerà in una vera e propria fumata bianca.








