La deludente stagione della Fiorentina sta per giungere al termine e con essa si avvicina anche il momento del classico rompete le righe. La partita contro l’Atalanta, ultima gara al Franchi, sarà il classico match spartiacque tra una recente passato da cancellare ed un prossimo futuro in cui si prevedono grandi cambiamenti. Tra addii annunciati e destini ancora incerti, il futuro della rosa viola sembra essere decisamente intricato, e i riflettori sono puntati su Fabio Paratici e la dirigenza, pronti a rivoluzionare il club tra uscite e investimenti strategici.
Il valzer degli addii
Tra i giocatori in partenza, Solomon e Harrison sono tra i nomi più discussi. Arrivati a Firenze soltanto a gennaio, i due dovranno fare i bagagli per tornare in Inghilterra dopo pochi mesi, poiché i riscatti sono stati ritenuti troppo onerosi. Stesso destino per Rugani: dopo la parentesi di cinque mesi il difensore non ha convinto, non ci sono le premesse per una sua permanenza in viola e farà quindi ritorno a Torino. Questi addii segnano l’inizio di una vera e propria rivoluzione nella squadra, con inevitabili cambiamenti anche nelle linee difensive.
Difesa in ristrutturazione
In difesa, destinato al sacrificio è Dodò, ormai in rottura con il club per la questione rinnovo: una cessione necessaria in estate vista la scadenza 2027. Al contrario, la situazione di Fortini è ancora in bilico, complice l’interesse del Bournemouth, anche se le trattative per il rinnovo sembrano bloccate. A sorpresa anche la conferma di Gosens è in forte dubbio dopo una stagione torbida. L’unico a salvarsi dal calderone delle incertezze è Parisi, la cui permanenza nella città gigliata è praticamente assicurata nonostante il grave infortunio che lo terrà fuori almeno fino a novembre inoltrato.
Dubbi in attacco
Per quanto riguarda il reparto offensivo, le incertezze coinvolgono sia Piccoli che Kean. Quest’ultimo potrebbe lasciare la Fiorentina in caso di offerte adeguate, non necessariamente vicine alla sua clausola da 62 milioni, anche infeirori ad essa. Una situazione che richiede un’attenta valutazione da parte della direzione sportiva per il bene della rosa.
Ci sarà un clima di tensione al Franchi
La partita contro l’Atalanta sarà anche un piano di sfogo del disappunto dei tifosi, ben visibile dalla contestazione della curva. Stanca di una stagione a dir poco sotto tono, il pubblico viola non farà sconti. A rendere la serata ulteriormente tesa, sarà il ritorno al Franchi di Raffaele Palladino, al momento timoniere dell’Atalanta e volto non più gradito dalla gente viola.
Nella cornice di questa rivoluzione, la dirigenza con Ferrari e Paratici ha recentemente partecipato a Perugia alla presentazione dei candidati al Golden Boy, evento in cui si è ricordato anche l’ex presidente Rocco Commisso. La Fiorentina si prepara a nuovi scenari e il futuro, seppur incerto, sembra portatore di grandi novità.








