L’Inter sembra finalmente aver preso una decisione per quanto riguarda il futuro della sua porta. Josep Martinez, attuale secondo, dovrebbe alla fine guadagnare lo scettro di titolare, mentre si punterà ad acquistare un vice di esperienza che abbia già un bel bagaglio in Serie A. E la dirigenza nerazzurra, secondo Tuttosport, avrebbe in mente un nome preciso, ossia quello dell’attuale estremo difensore della Lazio Ivan Provedel. E in tutto questo, che ne sarà di Yann Sommer?
Martinez pronto per il grande salto
Per Josep Martinez, questo potrebbe essere il momento della verità. L’ex portiere del Genoa ha saputo conquistare la fiducia di Cristian Chivu grazie a prestazioni sempre più solide, colmando il vuoto lasciato da alcuni errori iniziali. La strategia di promuovere un portiere interno alla squadra, evitando così movimenti di mercato costosi o incerti, può risultare una mossa vincente sotto diversi aspetti. Inoltre, Martinez ha dimostrato di avere il carisma e la maturità per prendersi responsabilità importanti.
L’ipotesi Provedel
Nonostante ci sia chi vede in Martinez il futuro dell’Inter, la società non intende lasciare nulla al caso. Ecco quindi che il nome di Ivan Provedel, attualmente alla Lazio ma out per infortunio e “oscurato” dall’ascesa del giovane talento Edoardo Motta, si fa sempre più insistente. L’ex Spezia potrebbe rappresentare quell’elemento di esperienza necessario per fronteggiare le competizioni europee e le pressioni dei grandi palcoscenici. Il suo arrivo, tuttavia, non decreterebbe necessariamente l’addio di Martinez alla maglia da titolare, anzi, potrebbe dar vita ad una sana competizione interna.
Che fa Sommer?
E qui entra in gioco la questione Yann Sommer. Il portiere svizzero, nonostante un’annata caratterizzata da prestazioni altalenanti, resta un atleta di alto livello. Il nodo è se accetterà di fare da vice o se preferirà rincorrere un’altra occasione come titolare altrove. Chivu appare disposto a continuare con il duo attuale, ma solo se ci sarà una totale sintonia e rispetto delle gerarchie. L’Inter, dunque, si trova in una posizione delicata, in cui la logica del gruppo e la qualità della rosa devono entrare in simbiosi perfetta.








