È un momento piuttosto turbolento in casa Milan, con una qualificazione Champions tornata incredibilmente in discussione e una situazione interna tutt’altro che rilassata. Massimiliano Allegri, la cui permanenza in panchina da pressoché certa è diventata improbabile, ha ormai rotto con Zlatan Ibrahimovic, e le parole di cardinale non hanno affatto calmato le acque.
C’è poi da considerare la posizione del CEO Furlani, anche lui fino a pochi mesi fa inamovibile, ma adesso più che mai a rischio taglio. Forse è anche per questo che ha già iniziato a muoversi per cambiare radicalmente le cose in vista della prossima stagione. E in tal senso si partirebbe da un nuovo direttore sportivo, con Igli Tare silurato dopo appena una stagione. E tutte le strade portano ad un nome già circolato dalle parti di Viale della Liberazione…
Fulrani ha già in pugno D’Amico
Secondo fonti vicine al club, come riportato da Tuttosport, il CEO Giorgio Furlani ha già in mano un pre-accordo con Tony D’Amico, attuale ds dell’Atalanta. Nella miriade di nomi emersi già lo scorso anno, D’Amico è sempre stato in cima alla lista delle preferenze del Milan. Dopo l’esperienza fruttuosa all’Hellas Verona e l’ottima gestione del mercato della Dea, il dirigente abruzzese ha attirato l’attenzione di molti nel panorama calcistico italiano. Per lui sarebbe pronto un contratto biennale con opzione per una terza stagione, una proposta che sottolinea la convinzione del club nelle sue capacità.
Le dinamiche interne al Milan
Le vere decisioni, però, sono ancora sospese. Al Milan, infatti, sono in atto lotte di potere che potrebbero influenzare la scelta del nuovo direttore sportivo. La voce di Ibrahimovic è una di quelle che contano: se dovesse emergere come elemento influente, i piani potrebbero cambiare. Ma tutto ruota intorno alle decisioni di Gerry Cardinale. Fino a che non sarà chiaro chi avrà l’ultima parola, è difficile definire con certezza il futuro di D’Amico in rossonero.
La Roma osserva da vicino
L’atmosfera si complica ulteriormente con il possibile inserimento della Roma nel quadro. Alla ricerca di un nuovo direttore sportivo, dopo una collaborazione poco fruttuosa tra Massara e Gasperini, il club giallorosso guarda con interesse anche a Tony D’Amico. Proprio la presenza di Gasperini, con cui D’Amico ha un passato di lavoro in comune all’Atalanta, potrebbe avvicinare il dirigente nerazzurro al progetto della Capitale.








