La Juventus corre ai ripari dopo il grave infortunio di Kamil Grabara. Il portiere polacco è costretto ai box a causa della lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Dovrebbe tornare a fine stagione e difficilmente verrà riscattato dalla Juventus che per questo motivo si è attivata per trovare una soluzione immediata guardando alla lista svincolati.
La scelta potrebbe essere definita nelle prossime 48 ore, forse già oggi. La lista dei portieri esperti attualmente senza contratto non è particolarmente lunga e, tra le varie possibilità, un nome sembra essere davanti agli altri: Neto.
Il brasiliano con passaporto italiano conosce molto bene la Serie A e soprattutto l’ambiente bianconero, avendo già vestito la maglia della Juventus dal 2015 al 2017.
Juventus, tre portieri nel mirino per sostituire Grabara
Sono principalmente tre le piste valutate dalla Juventus per l’emergenza tra i pali.
La prima porta a Neto, 37 anni, svincolato dopo l’esperienza al Botafogo, dove ha giocato fino allo scorso maggio. Subito dietro c’è Sergio Rico, 33 anni, ex portiere di Siviglia e Paris Saint-Germain, reduce dall’esperienza in Qatar con l’Al-Gharafa, terminata nel febbraio 2025.
La terza alternativa è rappresentata da Jasper Cillessen, anche lui 37enne e reduce dall’ultima esperienza al NEC. L’olandese vanta una lunga carriera internazionale con Ajax, Barcellona e Valencia.
Tre profili di esperienza, dunque, ma con Neto che sembra aver guadagnato una posizione privilegiata.
Perché Neto è il favorito della Juventus
Il vantaggio di Neto è legato soprattutto alla sua conoscenza del calcio italiano e della Juventus.
Arrivato in Serie A nel 2011 alla Fiorentina, il portiere brasiliano ha trascorso quattro stagioni e mezza in viola prima di trasferirsi alla Juventus. A Torino ha ricoperto il ruolo di secondo portiere alle spalle di Gianluigi Buffon, totalizzando 22 presenze.
Quella esperienza gli ha permesso di conquistare gran parte dei trofei presenti nella sua bacheca: due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Tra Fiorentina e Juventus Neto ha inoltre collezionato 83 presenze in Serie A e 123 complessive. Dopo l’esperienza italiana ha giocato in Spagna, quindi in Premier League con Bournemouth e Arsenal, prima di tornare in Brasile al Botafogo.
Un curriculum che, in caso di scelta definitiva, permetterebbe alla Juventus di affidarsi a un portiere esperto e già abituato alle pressioni del calcio italiano.
Neto, il possibile ritorno alla Juventus dopo nove anni
L’eventuale arrivo di Neto avrebbe anche un particolare significato: sarebbe infatti un ritorno in bianconero a nove anni dalla sua ultima stagione a Torino.
Il portiere lasciò la Juventus nell’estate del 2017 per trasferirsi al Valencia, iniziando una nuova fase della propria carriera lontano dall’Italia.
Ora, con l’emergenza provocata dall’infortunio di Grabara, il suo nome è tornato improvvisamente d’attualità. La Juventus dovrà valutare soprattutto le condizioni fisiche del giocatore e la sua disponibilità a rientrare immediatamente nel calcio italiano.
Sergio Rico e Cillessen restano le alternative
Se la trattativa per Neto non dovesse concretizzarsi, la Juventus avrebbe comunque altre due opzioni.
Sergio Rico rappresenta il profilo più giovane dei tre. Il portiere spagnolo ha 33 anni e ha costruito gran parte della propria carriera al Siviglia, prima di passare anche dal Paris Saint-Germain. L’ultima esperienza all’Al-Gharafa, però, risale al febbraio 2025.
C’è poi Jasper Cillessen, 37 anni, portiere olandese con una carriera di alto livello alle spalle. Ajax, Barcellona e Valencia sono alcune delle principali tappe della sua carriera, prima del ritorno nei Paesi Bassi.
Juventus, Palmisani resta un obiettivo per il futuro
A questo punto è difficile ipotizzare che il club bianconero riscatti Grabara a fine stagione. Ragion per cui si riapre la pista Lorenzo Palmisani, già seguito la scorsa estate dopo essersi reso protagonista della promozione del Frosinone nella massima serie.
L’idea dello scorso giugno prevedeva un possibile acquisto e una permanenza in prestito al Frosinone fino all’estate del 2027, seguendo una formula già utilizzata dal club in passato. Secondo il Corriere dello Sport, la Vecchia Signora potrebbe tornare alla carica con la medesima proposta.
Palmisani rinnova con il Frosinone, ma la Juve resta alla finestra
Nel frattempo Palmisani ha rinnovato il proprio contratto con il Frosinone fino al 2031, ma il prolungamento non sembra aver fatto sparire l’interesse della Juventus.
Il portiere continua a essere considerato un profilo interessante per il futuro e il club bianconero mantiene la sua posizione di osservatore privilegiato.
La concorrenza, però, è destinata a essere importante. Anche il Milan segue da tempo il giocatore, mentre l’Atalanta potrebbe inserirsi qualora dovesse cambiare la situazione di Marco Carnesecchi. E non sono escluse altre big italiane.
Per la Juventus, dunque, il mercato dei portieri potrebbe svilupparsi su due piani distinti: Neto per risolvere l’emergenza immediata legata all’infortunio di Grabara e Palmisani come possibile investimento per il futuro.
