Il Milan accelera per Glasner e l’austriaco già detta le condizioni: spuntano due nomi dalla Germania

Oliver Glasner detta già le sue condizioni al Milan, con due precisi nomi richiesti i caso di arrivo sulla panchina rossonera

Oliver Glasner è il favorito per la panchina del Milan

Il casting per la panchina e la dirigenza del Milan è entrato nella sua settimana decisiva. Con Oliver Glasner ormai in pole position nei pensieri di Gerry Cardinale, l’allenatore austriaco ha iniziato a dettare le sue condizioni strutturali, indicando alla proprietà rossonera due profili di altissimo livello per rivoluzionare l’area sportiva.

La svolta strategica: Glasner vuole un Ds di lingua tedesca

Il Milan è a un bivio cruciale per il proprio futuro tecnico e societario. Dopo i fitti colloqui dei giorni scorsi in Germania con Oliver Glasner, l’ex tecnico del Crystal Palace ha scalzato la concorrenza di Mauricio Pochettino, dicendosi convinto dal progetto rossonero. Tuttavia, prima di mettere la firma sul contratto, l’allenatore ha posto una condizione chiara alla proprietà RedBird: per lavorare al meglio e ottimizzare il mercato, desidera una stretta sinergia con un direttore sportivo di scuola e lingua tedesca.

Una richiesta che punta a replicare i modelli vincenti della Bundesliga e che mira a dare stabilità immediata a un Milan apparso orfano di una forte guida gestionale dopo i recenti scossoni societari.

Christoph Freund: il re dello scouting nel mirino

Il primo nome caldissimo messo sul tavolo da Glasner, secondo quanto svelato dal quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten, è quello di Christoph Freund. Attualmente impegnato come direttore sportivo al Bayern Monaco (contratto fino a giugno 2027), Freund è una vera e propria eminenza del calcio europeo. Prima del suo sbarco in Baviera, ha legato indissolubilmente il suo nome al miracolo della galassia Red Bull a Salisburgo. È stato lui a scoprire, valorizzare e rivendere a cifre astronomiche talenti generazionali del calibro di Erling Haaland, Sadio Mané e Dominik Szoboszlai. Per RedBird, un profilo del genere rappresenterebbe il perfetto punto d’incontro tra la filosofia legata al Player Trading e la necessità di avere un dirigente di respiro internazionale, in grado di reggere le pressioni di San Siro.

Marcel Schäfer: idee fresche da Lipsia

Se la pista che porta a Freund dovesse rivelarsi complessa a causa dei paletti del Bayern Monaco, l’alternativa di lusso suggerita da Glasner risponde al nome di Marcel Schäfer. Attuale direttore sportivo dell’RB Leipzig ed ex bandiera del Wolfsburg, Schäfer incarna alla perfezione la figura del dirigente moderno, pragmatico e votato alla sostenibilità finanziaria. Il Lipsia sotto la sua gestione ha continuato a gravitare stabilmente ai vertici della Bundesliga, dimostrando una capacità di rinnovamento importante. Schäfer vanta un’eccellente conoscenza del mercato internazionale ed è considerato un maestro nella gestione quotidiana del gruppo squadra, una dote che Glasner ritiene fondamentale per blindare lo spogliatoio milanista. È legato al club tedesco da un contratto in scadenza nel 2028.

L’intreccio con Rangnick e l’attesa di Cardinale

Le clamorose indiscrezioni sui due direttori sportivi si inseriscono in un quadro dirigenziale ancora tutto da decifrare. Inizialmente RedBird aveva accarezzato l’idea di un tandem composto da Glasner in panchina e Ralf Rangnick nel ruolo di super-consulente o di responsabile di tuta l’area tecnica. Rangnick, tuttavia, rimane parzialmente frenato dal muro della Federcalcio austriaca e dalle sue stesse richieste di totale autonomia decisionale.

Se lo stallo con il “Professore” dovesse prolungarsi, le candidature di Freund e Schäfer prenderebbero immediatamente il sopravvento. Gerry Cardinale, rimasto in Europa proprio per sbrogliare la matassa e firmare le decisioni finali, valuterà in queste ore se assecondare in tutto e per tutto le richieste di Glasner o se virare su soluzioni alternative come Devin Ozek del Leverkusen o Ramon Planes, quest’ultimo molto sponsorizzato da Zlatan Ibrahimovic. La sensazione è che la fumata bianca, in un senso o nell’altro, sia ormai imminente.

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