Pio Esposito una prima punta dotata di grande prestanza fisica buona presenza in area di rigore. Si distingue per il senso del gol, il gioco aereo e la capacità di fare reparto da solo, proteggendo palla e facendo salire la squadra. Nonostante la struttura imponente, possiede una buona coordinazione e grande capacità nel lavoro senza palla.
Nel suo palmares figura l'Europeo vinto con la nazionale italiana Under-19 nel 2023. Ha due fratelli: Salvatore e Sebastiano, anch'essi calciatori professionisti
Con l’ufficializzazione di Andrea Pirlo come nuovo Commissario Tecnico della Nazionale italiana, si chiude l’ultimo grande tassello del puzzle delle panchine per la stagione 2026/2027. “Il Maestro” eredita la guida degli Azzurri in un momento cruciale di rifondazione, supportato dalla nuova governance federale guidata da Paolo Maldini e Leonardo.
Tuttavia, l’approdo di Pirlo a Coverciano proprio in pieno luglio lascia una situazione decisamente insolita nel panorama calcistico internazionale: due “giganti” della panchina come Roberto Mancini e Antonio Conte si ritrovano sprovvisti di una squadra a preparazione estiva già ampiamente avviata.
Con la Serie A e i principali campionati esteri che hanno ormai blindato i propri quadri tecnici per i ritiri pre-campionato, per i due ex CT azzurri si prefigura una stagione da spettatori interessati.
Per Roberto Mancini, la delusione per la mancata chiamata federale si somma a un tempismo di mercato sfavorevole. Svincolatosi dall’esperienza in Arabia Saudita proprio con la speranza di un ritorno in Azzurro, l’ex CT si trova oggi di fronte a un mercato dei club totalmente saturo.
Le opzioni all’orizzonte:
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Il subentro d’autunno: Senza una panchina all’avvio della stagione, la strada più concreta per il “Mancio” resta quella di attendere le prime crisi d’ottobre/novembre nei top club europei o in Premier League.
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Nazionali estere post-mondiali/continentali: Alcune federazioni internazionali potrebbero cambiare guida tecnica a autunno inoltrato, offrendo a Mancini l’opportunità di un nuovo progetto da Selezionatore.
Antonio Conte: il “luxury free agent” che fa tremare i colleghi
La posizione di Antonio Conte è forse quella che crea più pressione (invisibile) sui colleghi già confermati. Il tecnico salentino, noto per pretendere la programmazione fin dal primo giorno di ritiro estivo, si trova costretto a saltare il nastro di partenza della stagione.
Cosa accadrà ora?
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Pressione sulla Serie A: La presenza di Conte tra i disoccupati d’esperienza rappresenta una costante ombra per gli allenatori delle big italiane. Al primo ciclo negativo di risultati, il suo nome sarà inevitabilmente il primo sulla lista dei presidenti.
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Progetti da ricostruire a stagione in corso: Sebbene Conte preferisca allenare dall’estate per impostare il lavoro fisico e tattico, un’offerta economica e progettuale irrinunciabile potrebbe convincerlo ad accettare una sfida a corsa iniziata.
Un’estate anomala per i grandi panchinari
Il 24 luglio definisce le gerarchie del calcio europeo: i club sono in ritiro, le rose prendono forma e le caselle degli allenatori sono tutte sbarrate. Vedere due profili del calibro di Conte e Mancini senza una tuta da allenamento a poche settimane dai nastri di partenza del campionato è un’anomalia che durerà poco: la stagione è lunga e la prima panchina che salterà in Europa saprà già a chi telefonare.










