Un altro doloroso addio a parametro zero rischia di scuotere il mondo Milan, e questa volta fa ancora più male perché riguarda uno dei talenti più cristallini e puri del settore giovanile rossonero. Alessandro Longoni, portiere classe 2008 da una vita legato ai colori del Diavolo, è pronto a salutare Milano. La trattativa per il rinnovo del contratto si è definitivamente arenata: la rottura tra le parti è ormai insanabile e il futuro del giovanissimo portiere sarà all’ombra della Torre Eiffel. Su di lui, infatti, si è fiondato con decisione il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, secondo quanto riportato da Sportmediaset.
A spingere il ragazzo verso l’addio sono state diverse componenti. Da un lato il richiamo della storia di Renato Marin, laureatosi da poco campione d’Europa, dall’altro una seconda parte di stagione passata quasi interamente in panchina. Da gennaio alla fine del campionato, Longoni ha collezionato appena 14 minuti con la Primavera rossonera, un minutaggio decisamente troppo risicato per un profilo considerato dagli addetti ai lavori tra i più interessanti dell’intero vivaio del Milan.
Una vita in rossonero e i trionfi con l’Italia
Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan fin dai tempi dei Pulcini, la vita di Alessandro Longoni è sempre andata di pari passo con quella del club meneghino. Dotato di una maturità fuori dal comune e di mezzi fisici eccezionali per la sua giovanissima età, il classe 2008 ha bruciato rapidamente tutte le tappe.
Ha giocato costantemente sotto leva con l’Under 17, per poi fare il grande salto ed esordire in Primavera nel 2024. Nel suo palmarès giovanile vanta una finale scudetto con l’Under 16 nel 2024 e una finale di Coppa Italia Primavera nel 2025. Ma il vero fiore all’occhiello della sua giovanissima carriera resta la straordinaria vittoria dell’Europeo Under 17 con l’Italia nel 2024, conquistata da protagonista assoluto insieme ai ragazzi più grandi della leva 2007.
Il piano del PSG: Luis Enrique lo vuole per il calcio moderno
A Parigi la situazione legata ai portieri è un cantiere sempre aperto. Dopo il clamoroso addio di Gigio Donnarumma, i francesi hanno investito ben 40 milioni di euro per Lucas Chevalier, anche se il titolare nella finale di Champions League è stato il russo Matvej Safonov, con l’italiano Renato Marin a fare da terzo.
Proprio in questo incastro si inserisce il futuro di Longoni. Luis Enrique stravede per lui, specialmente per la sua straordinaria abilità nell’impostazione del gioco dal basso con i piedi, dote fondamentale per il calcio moderno del tecnico spagnolo. L’arrivo del baby rossonero a Parigi libererà Renato Marin, destinato al prestito secco per accumulare esperienza. Longoni inizierà la sua avventura francese ricoprendo il ruolo di terzo portiere della prima squadra, con la garanzia di giocare stabilmente da titolare sia con la formazione Under 23 che nella prestigiosa vetrina della Youth League. Per il Milan è un rimpianto enorme; per il PSG, l’ennesimo scippo di un talento generazionale.








