Il calciomercato del Milan si accende attorno alla panchina per il futuro corso tecnico. Nonostante le trattative per blindare la prima scelta Oliver Glasner (se con o senza Rangnick è tutto da vedere) siano in fase avanzata, la dirigenza rossonera continua a muoversi su più tavoli per non farsi trovare impreparata.
Intesa di massima con Glasner: le cifre sul tavolo
La dirigenza guidata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sembra aver individuato il profilo ideale per dare inizio al nuovo ciclo tecnico. Le ultime indiscrezioni di mercato, rilanciate con forza anche dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, confermano come Oliver Glasner (favorito anche dei bookmakers) sia balzato in cima alla lista dei desideri del club rossonero.
Tra le parti esisterebbe già un principio di accordo economico piuttosto solido. Sul piatto c’è una proposta di contratto biennale da circa 3,5 milioni di euro a stagione più bonus. L’ex tecnico del Crystal Palace, fresco vincitore della Conference League con il club londinese, ha messo il Milan in cima alle proprie preferenze, ma l’affondo finale resta legato, come detto, a un incastro societario più ampio: la nomina del nuovo direttore dell’area tecnica, casella per la quale si attende una risposta definitiva da Ralf Rangnick.
Il retroscena: la videochiamata esplorativa con Rúben Amorim
Se da un lato il canale con il tecnico austriaco rimane caldissimo, il Milan non intende interrompere i casting e valuta attentamente ogni scenario alternativo qualora l’operazione principale dovesse subire rallentamenti. In questo contesto si inserisce il suggestivo retroscena legato a Rúben Amorim, reduce dalla negativa esperienza sulla panchina del Manchester United.
I vertici di Via Aldo Rossi hanno effettuato un sondaggio diretto con l’allenatore portoghese attraverso una videocall esplorativa. Un colloquio utile a capire la fattibilità dell’operazione e le richieste economiche del tecnico. Al momento, la pista che porta all’ex Sporting CP viene considerata una valida alternativa di lusso, del tutto simile ai contatti avuti nei giorni scorsi con Mauricio Pochettino, da attivare solo se il piano principale legato alla coppia Rangnick-Glasner dovesse clamorosamente sfumare.








