Panchina Milan, è rivoluzione totale: crollano le quote del nuovo allenatore

Rivoluzione Milan dopo l'addio di Furlani, Moncada e Tare. Chi sarà il nuovo allenatore? Ecco l'analisi delle quote dei bookmaker con un grande favorito

Per i bookmakers c'è un grande favorito per la panchina del Milan

La volata per la panchina del Diavolo è arrivata alle battute decisive. Sono rimasti in quattro a giocarsi un futuro in rossonero ma, secondo gli esperti di betting, nelle ultime ore le lavagne dei principali bookmaker hanno subito un vero e proprio scossone, delineando un grande favorito. La caccia al successore per la panchina del Milan non è mai stata così calda e le quote sul prossimo allenatore stanno registrando movimenti repentini che attirano l’attenzione degli scommettitori di tutta Italia, desiderosi di cogliere il momento perfetto per piazzare la giocata vincente.

Tabula rasa in dirigenza: i licenziamenti di Furlani, Moncada e Tare

Per capire a fondo l’andamento delle quote e le repentine variazioni dei bookmaker, è impossibile non analizzare il clamoroso terremoto societario che ha colpito Casa Milan nelle scorse settimane. Gerry Cardinale ha deciso di fare tabula rasa, azzerando di fatto il comparto tecnico e dirigenziale con i licenziamenti simultanei di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare, una mossa che ha “sconvolto” la tifoseria e gli addetti ai lavori.

Questo autentico tsunami societario ha avuto un impatto immediato e dirompente anche sui siti di scommesse. L’addio di Tare e Moncada interrompe bruscamente la linea strategica seguita finora sul mercato, accentrando tutto il potere decisionale nelle mani della proprietà statunitense e dei suoi consulenti diretti, ossia Zlatan Ibrahimovic. Per gli scommettitori questo significa una sola cosa, ovvero che i vecchi papabili legati alla precedente dirigenza sono ormai da scartare, mentre prendono decisamente quota i profili internazionali più vicini alla visione globale di RedBird, magari con la supervisione di quel Ralf Rangnick che ha già parlato con Ibra e la dirigenza.

Oliver Glasner in pole position: per i bookies è quasi fatta

Davanti a tutti nei pronostici degli operatori si attesta con grandissima forza Oliver Glasner. L’austriaco, che ha lasciato il Crystal Palace a pochi giorni dalla conquista della Conference League, è il nome su cui Gerry Cardinale e i suoi uomini hanno deciso di puntare con decisione. Salutato definitivamente Massimiliano Allegri e tramontata l’ipotesi Andoni Iraola, ormai promesso sposo del Liverpool, l’ex tecnico di Wolfsburg, Eintracht e Crystal Palace è diventato il candidato numero uno in assoluto.

La dirigenza rossonera ne apprezza i risultati straordinari in carriera, dove spiccano una FA Cup, una Community Shield e soprattutto l’Europa League vinta alla guida dell’Eintracht Francoforte e la recente Conference con il Palace, oltre alla riconosciuta capacità di valorizzare i giovani talenti in rosa. Le quote per Glasner sulla panchina del Milan sono letteralmente crollate nelle ultime ore, assestandosi a 2.00 sui banchi di Snai, Sisal, Admiralbet e William Hill. Scommettere su di lui oggi offre una quota ancora interessante, ma il margine di valore si sta riducendo drasticamente ora dopo ora con l’aumentare dei flussi di giocata.

Le alternative calde tra l’opzione olandese e la pista italiana

Nonostante Glasner sia il grande favorito, le lavagne dei bookmaker tengono in forte considerazione due alternative di assoluto spessore che potrebbero regalare ottimi moltiplicatori in caso di sorpresa. La prima opzione è rappresentata da Arne Slot, proposto a quota 3.00 dai principali operatori. Il tecnico olandese, rimasto libero dopo l’addio al Liverpool, incarna alla perfezione il profilo internazionale e moderno cercato dalla proprietà, anche se il grande ostacolo per la chiusura dell’affare rimane legato al suo ingaggio faraonico. Se il Milan decidesse di fare uno sforzo economico importante, questa quota potrebbe rivelarsi la vera perla della sessione.

Subito dietro si posiziona Vincenzo Italiano, la cui quota orbita intorno a 4.00. L’ex allenatore del Bologna ha salutato l’Emilia dopo un biennio fantastico di cui verrà ricordato soprattutto la conquista della Coppa Italia. Italiano si trova attualmente senza squadra, complice anche l’accelerata improvvisa del Napoli su Allegri che gli ha chiuso le porte del club partenopeo. La sua candidatura è stimata a livello nazionale e una scommessa su di lui offre una copertura ideale per gli scommettitori che preferiscono non rischiare sulle piste estere, ipotizzando una scelta di continuità tattica all’interno della Serie A.

L’outsider di lusso: Mauricio Pochettino e l’incognita mondiale

A chiudere la lavagna dei candidati principali troviamo Mauricio Pochettino, proposto a una quota decisamente alta e remunerativa di 6.50. Il tecnico argentino ha un appeal internazionale indiscutibile e un palmarès che farebbe sognare la piazza, ma la sua situazione contrattuale rende la scommessa decisamente rischiosa, motivo per cui i bookmakers hanno deciso di spingere così in alto il valore della sua quota.

Pochettino è infatti attualmente impegnato come commissario tecnico degli Stati Uniti, nazione che ospiterà i prossimi Mondiali. Un suo eventuale sbarco a Milano potrebbe concretizzarsi soltanto al termine della competizione iridata, un dettaglio non da poco che frena gli analisti. Il Milan difficilmente potrà permettersi di aspettare così tanto tempo dopo aver azzerato l’intera dirigenza, ma nel calciomercato le sorprese sono sempre dietro l’angolo e la quota a 6.50 rappresenta una forte tentazione per gli amanti delle scommesse ad alto rendimento e dei colpi di scena cinematografici.

Il pronostico

Andando ad analizzare lo scenario complessivo in ottica betting, c’è la sensazione che la proprietà abbia bisogno di un annuncio forte, rapido e di respiro internazionale per placare il malumore della piazza. In quest’ottica, la possibilità che Oliver Glasner sieda sulla panchina rossonera sembra al momento la più logica.

Da non sottovalutare però la candidatura di Vincenzo Italiano a quota 4.00: se le richieste economiche dei tecnici stranieri o le complicazioni contrattuali dovessero irrigidire ulteriormente Gerry Cardinale, la virata su un profilo italiano e già conoscitore del campionato diventerebbe la via di fuga più probabile.

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