Psg pigliatutto: dopo Wijnaldum, Hakimi, Sergio Ramos e Donnarumma, vuole anche Pogba. Ecco le cifre

Pogba psg

Wijanaldum 10 mln d’ingaggio a stagione, Hakimi 8 mln (venduto dall’Inter per 60 mln + 11 mln di bonus), Sergio Ramos 15 mln, Donnarumma 12 mln… è anche vero che quasi tutti sono arrivati a parametro 0 ma gli ingaggi sono stratosferici. Il Psg continua a spendere e a spandere, fregandosene del fair play finanziario. In un calciomercato generalmente fermo perché i top club sono in ginocchio dopo la pandemia, lo sceicco Al Khelaifi sta vincendo un gioco in cui partecipa da solo. Il nome nuovo nella lista della spesa del Psg è quello di Paul Pogba.

Il Psg vuole Pogba

Sono anni che la Juve vuole riportarlo a Torino e con Allegri il desiderio è aumentato. Il tecnico livornese ha sempre avuto ottimi rapporti col centrocampista francese e gli piacerebbe allenarlo di nuovo. Peccato che tra il dire e il fare c’è di mezzo… Mino Raiola. L’ingaggio da 17,5 mln che attualmente Pogba percepisce al Manchester United non si sposa con la filosofia di spending review intrapresa dalla Vecchia Signora. E il buon vecchio Mino non fa sconti. Ed ecco perché da settimane sta flirtando coi parigini, tra i pochissimi club che possono garantirgli uno stipendio del genere. Mentre il costo del cartellino si aggira sui 50 mln (la metà di quanto lo pagarono i Red Devils dalla Juve).

La Vecchia Signora pare ormai rassegnata a Pogba: economicamente quando ci si scontra col Psg non c’è partita. Ed ecco che i bianconeri avrebbero virato su van de Beek sempre del Manchester United, proponendo in cambio Rabiot. L’obiettivo primario dei bianconeri a centrocampo resta comunque sempre Locatelli. La trattativa va avanti da diverso tempo: la Juve aveva proposto 5 mln per il prestito e 25 per il diritto di riscatto, mentre il Sassuolo pretende 10 mln di prestito e 25 mln per l’obbligo di riscatto, più ulteriori 10 mln di bonus. Un affare potenzialmente da 45 mln. La Juve ci pensa, ma in tanto i giorni passano e il mercato è ancora fermo…


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.


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