L’intrigo che ruota intorno al nome di Giacomo Raspadori sta diventando una specie di telenovela di mercato. I club di Roma stanno muovendo pedine e strategie per portare l’ex Napoli nella loro rosa, mentre l’Atletico Madrid esamina ogni proposta con attenzione. E nel mentre, l’attaccante, da Madrid, sembra non abbia ancora sciolto le riserve sul suo futuro e nessuna ipotesi è da escludere.
Un gioco di incastri
L’arrivo di Raspadori a Trigoria viene visto come una soluzione ideale per i giallorossi, con Gasperini che vede in lui il perfetto rinforzo per aumentare la qualità in attacco. La trattativa è però tutt’altro che semplice. L’Atletico Madrid, dal canto suo, non ritiene l’attaccante figura imprescindibile e sarebbe disposto a lasciarlo partire se le condizioni economiche fossero favorevoli. Vuole però rientrare dei 22 milioni spesi la scorsa estate senza troppi rimpianti.

La Roma ha già fatto la sua mossa: un prestito oneroso con diritto di riscatto che diventa obbligatorio se i giallorossi centrassero la qualificazione in Champions League. Tuttavia, il cuore del giocatore è diviso tra l’opportunità di tornare a essere protagonista in Serie A e quella di dimostrare il suo valore sotto la guida di Simeone (che proprio ieri ha parlato di lui) fino a giugno almeno.
Derby di mercato: la mossa della Lazio
La Lazio è entrata prepotentemente tornata in corsa per l’ex Napoli, con il club biancoceleste che sembra pronto a sacrificare qualche pedina per regalare a Sarri il rinforzo tanto atteso in attacco. Inizialmente, l’idea era di coinvolgere Tavares come contropartita, ma ora il nome che si sta facendo strada è quello di Guendouzi, trattato anche dal Fenerbahce. La valutazione del francese non è un dettaglio da sottovalutare: Lotito non intende scendere sotto i trenta milioni.

Il ruolo di Atalanta e Napoli
Mentre il Napoli, nonostante i contatti nei giorni natalizi, appare defilato, c’è un altro attore silente ma sempre vigile. L’Atalanta non sta di sicuro a guardare. L’incontro tra il procuratore di Raspadori e i dirigenti atalantini a Zingonia non è passato inosservato, con la Dea che sembra pronta a inserirsi nella corsa se le condizioni dovessero cambiare.
