Il Milan si appresta a vivere un’altra rivoluzione interna: i giorni di Igli Tare in dirigenza sembrano contati. La decisione arriva direttamente da Gerry Cardinale ed è stata confermata da fonti molto vicine al club. Come sempre è Fabrizio Romano a lanciare l’esclusiva, delineando un quadro preciso della situazione.
Una fine prevedibile
Sin dal suo arrivo, Tare non è mai riuscito a imprimere quel sigillo che la dirigenza rossonera si aspettava. Le aspettative elevatissime non sono state del tutto soddisfatte, e questo addio ormai sembra inevitabile. La rottura tra il direttore e la società è stata lenta ma costante, con molti acquisti estivi che non hanno convinto non riuscendo ad incidere, nonostante le spese effettuate.
Nel mondo del calcio, le sentenze sono quasi sempre figlie dei risultati. Nonostante la continua altalena, la classe dirigente del Milan ha valutato che un cambio è necessario per rilanciare le ambizioni del club.
Cosa ha detto Fabrizio Romano?
Nel suo aggiornamento sul canale WhatsApp, Fabrizio Romano ha riportato che “L’addio di Igli Tare al Milan sarà ratificato a fine stagione” e che “i passi formali da seguire saranno comunicati dopo”. È chiaro che le decisioni prese mirano a rafforzare il team, non solo sul campo ma anche a livello manageriale. La speranza è che questo cambiamento possa far parte di un piano più ampio per riportare i rossoneri ai fasti di un tempo.
Un grande favorito per il ruolo di ds
Con Tare ormai destinato all’uscita, i riflettori ora si spostano sulla figura che prenderà il suo posto. Il nome più caldo sulla lista è quello di Tony D’Amico, attualmente in forze all’Atalanta, ma dato in partenza alla fine della stagione. D’Amico non è un nome nuovo sui radar rossoneri, ed è sempre stato un pallino del CEO Furlani, che gli avrebbe già offerto un contratto.
Un occhio su Allegri
Interessante notare che le indiscrezioni coinvolgono anche l’allenatore, con la posizione di Max Allegri che sembra sempre più traballante. Anche se attualmente non ci sono conferme su un suo possibile addio, il dibattito interno coinvolge tutte le figure chiave. In questo contesto, anche il ruolo del tecnico dovrebbe essere messo sotto esame, con una serie di valutazioni previste per il futuro a medio-lungo termine del club.
La rivoluzione al Milan è partita, e la prima testa a saltare sarà quella del direttore sportivo Igli Tare: chi seguirà il dirigente albanese?








