In vista dei prossimi e cruciali impegni nella massima competizione europea, in casa Juventus si registrano novità importanti che ridisegnano le rotazioni a disposizione dello staff tecnico. L’amministratore delegato e direttore generale bianconero, Giovanni Carnevali, ha infatti annunciato ufficialmente una variazione obbligata ma strategica all’interno della lista UEFA, dettata da vicissitudini di natura fisica che hanno colpito uno dei perni fondamentali del centrocampo della formazione torinese.
A costringere la dirigenza a questa mossa è stato il grave infortunio occorso al centrocampista Manuel Locatelli. Il nazionale italiano, elemento imprescindibile per equilibrio e geometrie in mezzo al campo, si è fermato a causa della rottura del menisco esterno del ginocchio. Un problema fisico di notevole entità che richiederà un percorso di recupero e riabilitazione rigoroso, costringendo il calciatore a rimanere fermo ai box almeno fino al mese di febbraio. Un’assenza pesante, dunque, che priva la squadra di un leader carismatico e tattico proprio nel momento culminante della fase a gironi o a eliminazione diretta della competizione europea.
Di fronte a questa tegola, la dirigenza bianconera ha dovuto muoversi nel rispetto dei rigidi parametri imposti dai regolamenti UEFA in materia di liste e vivaio. A fare chiarezza definitiva sulla scelta del sostituto è stato proprio Giovanni Carnevali, il quale ha spiegato i criteri che hanno guidato la decisione finale della società: “Locatelli è un giocatore formato in Italia e di conseguenza può essere sostituito solo da un altro giocatore formato in Italia: quindi Ekhator e non Zhegrova”.
Una dichiarazione che chiude sul nascere qualsiasi dibattito di natura puramente tecnica o legata al semplice minutaggio stagionale, rimarcando come i paletti normativi dettati dall’UEFA in termini di “player-formed” vincolino in modo ferreo le scelte dei club. Esclusa dunque l’ipotesi di inserire un profilo con caratteristiche diverse come Zhegrova, la scelta è ricaduta su Ekhator. Per il giovane talento si tratta di una grandissima opportunità e di una vetrina internazionale di altissimo profilo, utile non solo per accumulare esperienza preziosa in Europa, ma anche per offrire al tecnico una nuova freccia al proprio arco da sfruttare a partita in corso o per far fiatare i titolari.
La Juventus si appresta dunque a vivere la seconda parte della sua avventura europea con un volto nuovo in lista, unendo alla delusione per la perdita prolungata di un pilastro come Locatelli la curiosità e l’attesa per vedere all’opera Ekhator sui palcoscenici continentali. Sarà ora il campo a dire se questa mossa obbligata saprà trasformarsi in una risorsa vincente per il prosieguo della stagione bianconera.
