Morto Gianluca Vialli: il mondo del calcio in lutto

Morto gianluca vialli
Tag:

Dopo Sinisa Mihajlovic e Pelè, un altro grande del calcio si è spento stamattina. Gianluca Vialli ci ha lasciati a 58 anni per un cancro al pancreas contro cui lottava dal 2017.

Morto Gianluca Vialli

Un’altra notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: stamattina si è spento Gianluca Vialli. L’ex attaccante di Juventus e Sampdoria, ci aveva provato a sconfiggere quel tremendo male, aveva anche lasciato la Nazionale per dedicarsi alle sue cure, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Lascia la moglie Cathryn e le due figlie Olivia e Sofia.

Al termine di una lunga e difficoltosa trattativa con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri. L’obiettivo è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, in modo da essere in grado al più presto di affrontare nuove avventure e condividerle con tutti voi. Un abbraccio“. Con questa frase si era congedato lo scorso 14 dicembre dal suo impegno in Nazionale come collaboratore del ct Roberto Mancini.

vialli-e-mancini-con-la-coppa-di-euro-2020-1024x576
Viali e Mancini festeggiano la vittoria di Euro 2020

“Tra Vialli e Van Basten sceglierei sempre Gianluca”

Gianluca Vialli è stato un vincente sia da calciatore che da dirigente. Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, la Cremonese, ha esordito in serie A nel 1984 con la maglia della Sampdoria con cui ha vinto lo storico scudetto nella stagione 1990-1991 facendo coppia in attacco col suo amico fraterno Roberto Mancini. Nel 1992 si è trasferito alla Juventus di Trapattoni con cui ha praticamente vinto tutto: lo scudetto del ’94-’95, la Coppa Uefa nel ’93 ma soprattutto l’ultima Champions League bianconera nel ’96. Ha chiuso la carriera da calciatore nel Chelsea con cui ha vinto coppe nazionali, la Coppa Uefa e la Supercoppa Europea nel ’98 nella doppia veste di calciatore-allenatore.

vialli-e-mancini-i-gemelli-del-gol-1024x576
Vialli e Mancini soprannominati i gemelli del gol ai tempi della Sampdoria

Boskov diceva di lui: “Punta vera nel senso più moderno del termine. In viaggio continuo, movimento e potenza da destra a sinistra, al centro, un incubo per i difensori. Vedevi gli occhi dei nostri avversari e capivi che Luca li aveva sconfitti prima di entrare in campo. Il più feroce attaccante che ho mai visto. Se lo preferisco a Van Basten? Sicuro. Van Basten era molto più statico. Rispetto a Vialli aveva solo il gioco aereo, come qualità superiore. Fossi obbligato a scegliere, terrei sempre Luca. Che chi la pensa diversamente? Peggio per loro”.

La carriera da allenatore e le ultime dichiarazioni sulla malattia

Appesi gli scarpini al chiodo con un totale di 259 gol in carriera, Vialli ha intrapreso una breve carriera da allenatore nel Chelsea e nel Watford, salvo poi decidere di lasciare temporaneamente il mondo del calcio per vestire i panni di opinionista tv. Nel 2019 è entrato nello staff di Roberto Mancini, ufficialmente come capo delegazione della Nazionale italiana ma nei fatti è stato il consigliere del Mancio. Anche in Azzurro si è tolto la soddisfazione di vincere l’Europeo nel 2021.

Qualche settimana fa l’addio alla Nazionale per dedicarsi alla cura della sua malattia. “Ho paura di morire e non so cosa ci sarà dall’altra parte. Ma il concetto di morte serve per capire e apprezzare la vita“, aveva detto in un’intervista a Cattelan qualche mese fa. Ciao Gianluca, che la terra ti sia lieve.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.