Iran confermato ai Mondiali 2026: il sogno azzurro sfuma definitivamente

La decisione della Fifa di confermare la partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026, chiude le speranze di un ripescaggio dell'Italia

Donald Trump e Infantino
Donald Trump e Infantino

41

Punta centrale

7

Al-Nassr


  • 5 Febbraio 1985
  • Portogallo
  • 187 cm
  • 83 kg
  • Biografia

Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio, simbolo di atletismo, talento e mentalità competitiva. Attaccante completo, capace di giocare come esterno offensivo o centravanti, si distingue per la straordinaria elevazione, la potenza fisica, la velocità e la precisione nelle conclusioni con entrambi i piedi. Il suo colpo di testa è considerato tra i migliori di sempre, così come la capacità di essere decisivo nei momenti chiave grazie a freddezza e determinazione fuori dal comune.

Il suo palmarès è tra i più ricchi di sempre: ha vinto numerosi campionati nazionali in Inghilterra, Spagna e Italia, diverse Champions League con il Real Madrid e il Manchester United, oltre a coppe nazionali e supercoppe. A livello individuale ha conquistato cinque Palloni d’Oro, stabilendo record di gol in Champions League e nelle competizioni internazionali. Con la nazionale portoghese ha vinto l’Europeo nel 2016 e la Nations League nel 2019.

Tra le curiosità, Ronaldo è noto per la maniacale cura del corpo e della preparazione atletica, che gli ha permesso di restare competitivo per oltre vent’anni. È inoltre il miglior marcatore della storia del calcio professionistico.

I Mondiali di calcio del 2026 sono ormai alle porte, e con essi arriva anche un capovolgimento delle aspettative per molti tifosi italiani. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha chiarito che l’Iran potrà partecipare regolarmente alla competizione più attesa, spegnendo così le speranze di un possibile ripescaggio dell’Italia. Una decisione che non è priva di conseguenze politiche, ma che conferma il potere unificante del calcio.

Un chiarimento atteso

Nel corso del Congresso della Fifa tenutosi a Vancouver, in Canada, Gianni Infantino ha fatto luce su una delle questioni più dibattute negli ultimi mesi: la partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026. La presenza della squadra iraniana in un torneo che si terrà in gran parte negli Stati Uniti ha sollevato non poche discussioni, ma Infantino è stato chiaro: l’Iran parteciperà e giocherà le proprie partite a Los Angeles e Seattle.

Il sogno azzurro si infrange

A rincuorare le speranze degli italiani era stata l’ipotesi, seppur remota, di un ripescaggio della nostra Nazionale, esclusivamente legato a eventuali squalifiche di altre squadre. L’esclusione dell’Iran, infatti, avrebbe potuto aprire le porte agli Azzurri. Tuttavia, Infantino ha spento queste possibilità ribadendo l’importanza e il rispetto delle qualificazioni conquistate sul campo dalle squadre partecipanti.

Calcio e politica: un connubio intricato

Che il calcio sia spesso intrecciato alla politica non è un segreto per nessuno. Le dichiarazioni di Infantino non potevano passare inosservate, soprattutto dal presidente americano, Donald Trump, il quale ha commentato: Gianni ha detto che l’Iran gioca? Per me va bene, lasciate che giochi.” Parole che lasciano intendere una certa apertura, nonostante le storiche tensioni.

L’Iran ai Mondiali: una storia da raccontare

L’Iran si presenterà alla competizione mondiale con un programma di partite prestabilito: esordirà il 15 giugno contro la Nuova Zelanda in California e poi proseguirà con altri due incontri del girone, uno dei quali a Seattle. Ma il vero nodo politico potrebbe arrivare nella fase a eliminazione diretta: se l’Iran e gli Stati Uniti otterranno entrambi la qualificazione, il possibile incrocio potrebbe avvenire il 3 luglio, la vigilia della celebre festa dell’Indipendenza americana, ad Arlington, in Texas.

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