Mondiali Femminili, calciatrici in campo con un collare mai visto nel calcio. Di cosa si tratta?

Si tratta di un collare in silicone e a forma di ferro di cavallo, indossato, nella circostanza, dalla calciatrice canadese Rebecca Queen.

Rebecca Quinn collare
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Giovedì 20 luglio sono iniziati i Mondiali Femminili 2023, in programma in Nuova Zelanda, e, nella giornata di ieri, nel corso del match tra Nigeria e Canada, si è registrata la presenza di un oggetto mai visto (o quasi) nel mondo del calcio. Si tratta di un collare in silicone a forma di ferro di cavallo (aperto davanti), indossato, nella circostanza, dalla calciatrice canadese Rebecca Quinn.

Un collare per prevenire danni cerebrali

Il collare in questione, noto come Q-Collar, è un dispositivo medico concepito allo scopo di prevenire lesioni cerebrali derivate dal colpire il pallone di testa. Alcuni studi hanno infatti accertato che “il rischio di deterioramento cognitivo aumenta con la frequenza cumulativa del colpire di testa“. Stando agli studi condotti in merito, le calciatrici avrebbero molte più probabilità di subire commozioni o altre lesioni cerebrali.

Rebecca Quinn, difensore della nazionale canadese

Q-Collar, caratteristiche e funzioni

Il Q-Collar, come spiegato dal dottor David Smith, che ha ideato il dispositivo, “comporta una leggera compressione contro le vene giugulari, che provoca un piccolo riempimento nello spazio craniale proteggendo il cervello dall’interno. Lo scopo, in tal senso, consiste nel prevenire eccessivi movimenti cerebrali, che possono essere causa di lesioni.

 Oltre a Rebecca Quinn (difensore dell’OL Reign e della nazionale canadese), che lo ha indossato nella gara d’esordio ai Mondiali Femminili, anche la costaricana Raquel Rodriguez Cedeño scende regolarmente in campo con il collare. Un dispositivo diffuso in diversi sport, su tutti il football americano, ma che, nel calcio, non sembra ancora aver trovato una risposta concreta.

  

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.