La tifoseria organizzata del Milan, guidata dal cuore pulsante della Curva Sud Milano, ha annunciato una nuova ed eclatante iniziativa di protesta in vista della trasferta contro il Genoa, in programma domenica 8 novembre alle ore 15.00. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui propri canali social, il tifo organizzato rossonero ha confermato che diserterà in massa il settore ospiti dello stadio Luigi Ferraris. La decisione nasce come forma di aperta contestazione verso le modalità di vendita dei tagliandi, che hanno consentito l’acquisto dei biglietti a tutti i sostenitori milanisti residenti in Italia ad eccezione di quelli residenti in Lombardia.
Le motivazioni delle autorità e le tensioni storiche
La scelta di limitare la vendita ai soli tifosi non lombardi deriva dalle decisioni prese dalle autorità di pubblica sicurezza. Il Casms (Comitato Analisi Sicurezza Manifestazioni Sportive) e l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive classificano da anni questa sfida come un evento ad alto rischio istituzionale. A pesare su questa valutazione sono i tragici precedenti storici, in particolare la drammatica scomparsa del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo nel 1995, episodio che ha segnato in maniera indelebile i rapporti tra le due tifoserie e alimentato forti tensioni anche nelle stagioni successive.
L’iniziativa alternativa: una visita guidata all’Acquario di Genova
Di fronte a quello che ritengono l’ennesimo provvedimento discriminatorio e punitivo nei confronti dei tifosi fidelizzati, gli ultrà e i club organizzati del Milan, hanno deciso di lanciare un’iniziativa del tutto singolare per la stessa giornata. Per domenica 8 novembre, nello stesso orario previsto per il fischio d’inizio della partita, la tifoseria rossonera ha organizzato una maxi visita guidata aperta alle famiglie presso l’Acquario di Genova. I sostenitori milanisti si mobiliteranno comunque per raggiungere la città ligure a bordo di auto private, pullman e treni, trasformando una giornata di divieti in un momento di aggregazione e protesta pacifica.
Un segnale forte al sistema calcio e alle istituzioni
L’azione dimostrativa promossa dal tifo milanista intende mandare un messaggio chiaro alle istituzioni sportive e di pubblica sicurezza sul tema della gestione dell’ordine pubblico. Rinunciando a sostenere la squadra dagli spalti ma riempiendo al contempo le vie della città di Genova, la Curva Sud Milano punta i riflettori sull’inefficacia di provvedimenti che penalizzano intere tifoserie in base alla residenza geografica. La trasferta al Ferraris si trasformerà così in un evento mediatico senza precedenti, capace di far discutere ben oltre i novanta minuti di gioco.
