“Non ci dormo la notte”: Lazio, il ds Fabiani lancia l’ennesimo appello e chiede una tregua

Lazio, Fabiani torna a parlare della protesta dei tifosi: l'Olimpico vuoto è un macigno e il ds lancia un appello per una tregua con la squadra.

L'appello ai tifosi della Lazio del ds Fabiani
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La Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo dopo il netto successo contro la Juventus, ma all’Olimpico continua a mancare una componente fondamentale: il suo pubblico. La protesta dei tifosi contro la società non si ferma e il direttore sportivo Angelo Fabiani torna a lanciare un appello, confessando quanto pesi vedere lo stadio vuoto. Il dirigente spera in una tregua che possa ricucire, almeno temporaneamente, una frattura sempre più evidente.

Fabiani e il peso dell’Olimpico vuoto: “Non ci dormo la notte”

Nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Laziob, Fabiani non nasconde il proprio rammarico per l’assenza dei sostenitori biancocelesti dalle gare casalinghe. La vittoria per 3-0 sul campo della Juventus ha regalato entusiasmo alla squadra, ma il dirigente ha sottolineato come l’atmosfera vissuta nel settore ospiti sia stata molto diversa da quella che si respira abitualmente all’Olimpico.

“L’Olimpico vuoto lo sento un po’ come un macigno, mi pesa molto, non dico mai cose banali, roba da non dormirci la notte“, ha dichiarato il direttore sportivo. Parole che raccontano la difficoltà di vivere un momento sportivamente positivo senza il sostegno del pubblico di casa.

Fabiani ha poi lanciato una proposta precisa: “Perché non prenderci una tregua, poi ognuno rimane sulle proprie posizioni“. Un invito che, nelle intenzioni del dirigente, dovrebbe permettere alla squadra di ritrovare il proprio pubblico senza obbligare nessuno a rinunciare alle proprie convinzioni.

La protesta contro Lotito continua: il nodo resta aperto

La questione va ben oltre i risultati sul campo. Da tempo una parte consistente della tifoseria, la stragrande maggioranza, contesta la gestione del presidente Claudio Lotito e ha scelto di disertare le partite casalinghe per manifestare il proprio dissenso. Una protesta che non si è fermata neppure davanti ai risultati positivi della squadra.

Come raccontato anche da Repubblica, il rapporto tra i sostenitori e la proprietà resta uno dei temi più delicati dell’attualità biancoceleste. Nei giorni scorsi Fabiani aveva già invitato le parti a superare la logica dello scontro, sollecitando anche il presidente a favorire un confronto.

Il direttore sportivo ha ribadito di non voler parlare soltanto di incassi o di presenze allo stadio. Il suo obiettivo, ha spiegato, è rivedere un ambiente unito, capace di condividere le soddisfazioni della squadra e di sostenere i calciatori nei momenti più difficili.

Gattuso convince, ma Fabiani predica prudenza

Sul campo, intanto, la Lazio sta raccogliendo risultati importanti. Il successo contro la Juventus ha confermato le qualità del gruppo guidato da Gennaro Gattuso, allenatore che Fabiani ha elogiato per equilibrio, capacità tecniche e personalità.

Il dirigente ha però invitato tutti a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: l’avvio positivo non garantisce nulla e il calendario presenta ancora ostacoli impegnativi. La squadra dovrà continuare a lavorare senza perdere concentrazione, mantenendo l’atteggiamento mostrato nelle ultime uscite.

Proprio per questo, secondo Fabiani, il ritorno dei tifosi potrebbe rappresentare un valore aggiunto decisivo. «Vincere con i tifosi penso che sarebbe il campionato più bello che io possa aver mai vinto», ha concluso.

Un messaggio che va oltre il calcio giocato e riassume il desiderio del dirigente: trasformare una stagione promettente in un’occasione per ricucire lo strappo con il pubblico. La palla, adesso, passa anche ai tifosi e alla società.