Romario e Bebeto da migliori amici a odiarsi. Ecco cos’è successo tra i due

Romario e Bebeto
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Romario e Bebeto hanno rappresentato una delle coppia gol più importanti del calcio anni ’90. Insieme hanno vinto tutto con la maglia del Brasile: Coppa America nel 1989, Confederation Cup nel 1997 e ma soprattutto la Coppa del Mondo nel 1994 contro l’Italia in una leggendaria finale. I due sono stati compagni di squadra e amici fuori dal campo, almeno fino a poco tempo fa, perché oggi se ne dicono di tutti i colori e il calcio non c’entra.

Romario e Bebeto nemici amici per colpa della politica

A causare il dissidi sono gli orientamenti politici dei due attaccanti carioca: Romario è senatore del partito liberale di Bolsonaro (centrosinistra) mentre Bebeto è deputato per il partito socialdemocratico (centrodestra). Bebeto è un traditore. Era il mio miglior amico, ma non lo è più – ha spiegato Romario in un podcast -. Mi ha tradito in politica. È andato dall’altra parte. Ci sono alcune cose nella vita che mi porto dietro per sempre, dentro e fuori la politica. Ogni giorno c’è sempre qualcuno che tradisce, ma quando lo fa qualcuno con cui avevo un rapporto amichevole sotto tutti gli aspetti, è triste”.

Bebeto Romario oggi in veste di politici

Pronta la risposta di Bebeto: “Chi è lui per darmi del traditore? Romario sta invecchiando e secondo me si sta sclerotizzando, dicendo un sacco di sciocchezze. Ho una carriera coerente nel calcio e nella politica. Non sono mai stato coinvolto in polemiche. Non posso dire lo stesso di lui, è egoista, ha sempre pensato a se stesso”. Uno a uno e palla al centro, appuntamento alla prossima partita.

 


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.