La delusione per il risultato, in casa Venezia, si unisce all’amarezza per la direzione arbitrale. All’indomani della sconfitta interna (0-2) contro l’Inter, fa ancora discutere la decisione di Aureliano e del Var di convalidare il gol del vantaggio nerazzurro, arrivato dopo un presunto fallo di Carlos Augusto a centrocampo su Sohm. La squadra guidata da Davide Nicola ha disputato una buona prestazione, mettendo alle corde gli uomini di Chivu per lunghi tratti della partita. I lagunari hanno creato diverse palle gol, sfiorando ripetutamente il vantaggio e vedendosi annullare ben due reti per posizione di fuorigioco. Alla fine, però, a decidere l’incontro sono stati due autogol di Moreno e Halhal, che hanno condannato i padroni di casa alla sconfitta contro i campioni d’Italia.
Venezia, Juan Jesus: “Il calcio pulito è solo uno slogan”
Nella giornata di oggi, è arrivato il duro sfogo social di Juan Jesus, tornato sul discusso episodio arbitrale: “Sempre più orgoglioso e convinto di questo gruppo. Ieri resta un grande rammarico, perché per quello che abbiamo dimostrato in campo meritavamo molto di più. Un fallo così evidente, con tutte le telecamere a disposizione, non può passare inosservato. Se nemmeno il VAR corregge episodi del genere, il calcio pulito e credibile resta solo uno slogan. Noi continueremo a lottare, con ancora più fame e determinazione. Perché credo in questo gruppo e in quello che possiamo costruire insieme. A testa alta, sempre”.
Parole forti, che accendono nuovamente il dibattito sull’utilizzo e sui confini dell’intervento del Var, in particolare sulla soglia di tolleranza per i contatti di gioco e sulla discrezionalità dei direttori di gara. Nonostante la rabbia e la frustrazione per un episodio ritenuto decisivo ai fini del risultato, il messaggio di Juan Jesus lancia comunque un segnale chiaro di compattezza. Il Venezia ripartirà dalla prestazione coraggiosa offerta contro i campioni d’Italia, deciso a voltare pagina e a lottare sul campo con l’obiettivo di conquistare la salvezza.
