L’Olympique Marsiglia sta vivendo giorni turbolenti dopo i recenti risultati negativi, il ritiro forzato e l’esclusione di Pierre-Emerick Aubameyang dalla prossima partita di campionato contro il Le Havre. L’attaccante gabonese, punto fermo dell’attacco del Marsiglia, è al centro di un episodio che definire bizzarro sarebbe un blando eufemismo: ha compiuto un gesto decisamente infantile.
Caos alla Commanderie
Tutto è iniziato giovedì sera, durante la quarta notte di ritiro della squadra presso la Commanderie. Insieme a un gruppo di una decina di giocatori, il carismatico Pierre-Emerick Aubameyang ha, apparentemente senza malizia, messo a soqquadro alcune stanze del centro sportivo. La situazione è degenerata quando il centravanti gabonese ha deciso di svuotare un estintore su Bob Tahri, il dirigente incaricato di mantenere l’ordine e far rispettare il coprifuoco. Il prodotto chimico è finito non solo sul povero Tahri, ma anche sul suo letto e sugli effetti personali. Un gesto che di comico ha ben poco, ma che secondo fonti vicine all’attaccante voleva essere solo una bravata per “ravvivare l’atmosfera”.
Un’incontro necessario
Il giorno dopo il caos, il presidente ad interim Alban Juster e il nuovo presidente Stéphane Richard hanno convocato una riunione con la squadra per chiarire l’accaduto. Dopo aver ascoltato le varie testimonianze, la dirigenza ha deciso di escludere Aubameyang per la gara contro il Le Havre di domenica, in programma alle 21:00. Secondo L’Equipe l’attaccante si è scusato formalmente con Tahri e con tutta la dirigenza, ammettendo di aver esagerato.
Una stagione difficile
Il Marsiglia non sta attraversando giorni facili sul campo. La pesante sconfitta per 3-0 contro il Nantes ha affossato le ambizioni di qualificazione in Champions League, con il terzo posto del Lione che dista ora 7 punti a tre giornate dalla fine. Attualmente al settimo posto, l’OM ha il Lille, Rennes e Monaco davanti nella classifica di Ligue 1. Per Aubameyang una stagione di alti e bassi da 9 gol e 5 assist.









