Galatasaray, Osimhen rifiuta la maglia numero 9: “Voglio continuare con il 45”

Victor Osimhen rifiuta la maglia numero 9
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A netto dei rumors di mercato, Victor Osimhen si appresta a iniziare la terza stagione con la maglia del Galatasaray. Approdato a Istanbul in prestito dal Napoli, nell’estate 2024, l’attaccante nigeriano è stato acquistato a titolo definitivo dal club turco nel 2025 per 75 milioni di euro. Al momento del suo arrivo, il classe ’98 ha scelto la maglia numero 45 che aveva indossato ai tempi dello Charleroi, società che l’aveva lanciato calcisticamente. Niente numero 9, vestita sia al Napoli che in Nazionale, in quanto occupata da Mauro Icardi.

Osimhen e la maglia numero 9: l’idea del Galatasaray

Nelle scorse settimane, però, Icardi ha lasciato il Galatasaray alla scadenza del contratto rimanendo di fatto svincolato. Uno scenario che ha liberato la maglia numero 9, che, pertanto, è tornata disponibile. Sembrava tutto pronto, in tal senso, per il cambio di maglia di Osimhen: una novità che si sarebbe tradotta in un’importante operazione commerciale.

La decisione di Osimhen

Il Galatasaray, infatti, ha proposto al classe 98 la maglia numero 9. Dal canto suo, però, Osimhen ha rifiutato la proposta del club: “So che vendereste più magliette – ha riferito l’ex Napoli, parole riportate da Sabah – ma credo che mi capirete. Il numero 45 mi ha portato fortuna al Galatasaray, voglio continuare con questo numero”.

I numeri di Osimhen al Galatasaray

In due stagioni con la maglia del Galatasaray, Victor Osimen ha collezionato 74 presenze e 59 gol tra campionato, Coppa di Turchia, Champions League ed Europa League, mettendo tre trofei in bacheca: due Super Lig turche e una coppa nazionale.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.