Kevin De Bruyne è considerato uno dei centrocampisti più completi e influenti della sua generazione. Dotato di una visione di gioco straordinaria, eccelle nel passaggio lungo e corto, nei filtranti tra le linee e nei cambi di ritmo che spezzano le difese avversarie. Il suo tiro dalla distanza è potente e preciso, così come la capacità di inserirsi senza palla e di dettare i tempi della manovra con grande intelligenza tattica.
Con il Manchester City ha costruito un palmarès di altissimo livello, vincendo numerosi titoli nazionali in Inghilterra, diverse coppe e la Champions League, affermandosi come perno del gioco di Pep Guardiola. A livello individuale ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui riconoscimenti come miglior giocatore della Premier League e miglior calciatore belga dell’anno.
Una curiosità riguarda il suo percorso iniziale, segnato da qualche difficoltà nei primi anni in Inghilterra, superata grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei leader tecnici e carismatici del calcio europeo.
L’avventura di Mason Greenwood con la maglia dell’Olympique Marsiglia sembra arrivata ai titoli di coda. Quello che doveva rappresentare il rilancio definitivo dell’attaccante inglese in Francia si è progressivamente trasformato in un rapporto sempre più complicato e carico di tensioni.
Rapporti deteriorati con il club
A raccontare il momento difficile vissuto da Greenwood è il quotidiano francese L’Équipe, che descrive una situazione interna diventata ormai ingestibile. L’ex attaccante del Manchester United avrebbe accumulato problemi e incomprensioni praticamente con tutte le componenti dell’ambiente marsigliese. I rapporti con lo staff tecnico sarebbero particolarmente tesi, ma anche la dirigenza e parte dello spogliatoio avrebbero manifestato crescente insofferenza nei confronti dell’atteggiamento del calciatore inglese. Secondo quanto riportato, il club sarebbe rimasto deluso soprattutto da alcuni comportamenti ritenuti poco professionali e incompatibili con le regole interne fissate dalla società.
L’episodio in allenamento
Tra gli episodi che avrebbero aggravato ulteriormente la situazione ci sarebbe anche quanto accaduto durante una recente sessione di allenamento. Greenwood avrebbe infatti rifiutato di seguire alcune indicazioni ricevute dallo staff tecnico, provocando l’interruzione anticipata della seduta. Un episodio che avrebbe esasperato ulteriormente gli animi all’interno del centro sportivo e confermato il momento di forte tensione tra il giocatore e l’ambiente marsigliese. La società, già infastidita da altri atteggiamenti considerati poco collaborativi, avrebbe interpretato l’accaduto come l’ennesimo segnale di una rottura ormai difficile da ricomporre.
Problemi dentro e fuori dal campo
Le difficoltà non riguarderebbero soltanto il rapporto con l’allenatore. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Francia, Greenwood avrebbe avuto diversi attriti anche con il direttore sportivo Mehdi Benatia, con cui il dialogo sarebbe ormai praticamente inesistente. A pesare sarebbero anche alcune violazioni dei protocolli interni della squadra. L’attaccante inglese avrebbe infatti mostrato scarso interesse nel partecipare alle attività organizzate dal club e non avrebbe rispettato con continuità alcune regole stabilite dalla società prima delle partite.
Tra gli aspetti che avrebbero creato ulteriore malumore c’è anche il mancato coinvolgimento del giocatore nelle lezioni di lingua francese organizzate obbligatoriamente dal club per facilitare l’integrazione dei calciatori stranieri.
Spiraglio per i club di Serie A?
Alla luce di questo scenario, l’addio di Greenwood al Marsiglia al termine della stagione appare ormai l’ipotesi più concreta. I club di Serie A possono farci un pensiero, visto che in passato club come Lazio e Juventus erano stati vicini all’inglese.










