Vanja Milinkovic-Savic è un portiere serbo noto per il suo fisico imponente, l’eccellente esplosività tra i pali e una spiccata personalità. Alto oltre due metri, unisce forza e coordinazione a una buona tecnica di base, che gli consente di partecipare alla costruzione dal basso con sicurezza. È particolarmente efficace nelle uscite alte e nei calci di rigore, fondamentale in cui ha spesso fatto la differenza, grazie a riflessi rapidi e grande capacità di lettura degli avversari.
Cresciuto calcisticamente tra Serbia e Inghilterra, ha trovato continuità e maturità in Serie A con il Torino, diventandone un punto fermo e uno dei portieri più affidabili del campionato. A livello di palmarès non vanta grandi trofei di squadra, ma si è distinto sul piano individuale vincendo il premio di Miglior Portiere della Serie A nella stagione 2022-2023, riconoscimento che ne ha consacrato il valore.
Tra le curiosità, è fratello minore di Sergej Milinkovic-Savic, ed è molto abile nel calciare i rigori e anche le punizioni.
Simone Inzaghi conquista il primo trofeo della sua avventura saudita. Ma la vittoria della King’s Cup non basta a cancellare le critiche dei tifosi dell’Al Hilal. Durante la premiazione, il tecnico italiano è stato accolto da una pioggia di fischi. L’esperienza di Simone Inzaghi in Arabia Saudita continua a vivere tra successi e tensioni. Venerdì sera l’ex allenatore dell’Inter ha conquistato il primo titolo sulla panchina dell’Al Hilal, vincendo la King’s Cup grazie al successo per 2-1 nella finale contro l’Al Kholood.
Il decimo trofeo della carriera
Con questo successo, Simone Inzaghi raggiunge quota dieci trofei conquistati da allenatore. Prima dell’avventura saudita aveva già costruito un palmarès importante in Italia, vincendo con la Lazio e soprattutto con l’Inter, club con cui ha conquistato anche uno Scudetto oltre a diverse coppe nazionali. Nonostante il nuovo trionfo, però, il clima attorno al tecnico piacentino resta tutt’altro che sereno. Durante la cerimonia di premiazione, infatti, una parte consistente dei tifosi dell’Al Hilal ha contestato apertamente l’allenatore italiano. Quando le immagini di Inzaghi sono apparse sul maxi schermo dello stadio, dagli spalti sono partiti numerosi fischi, segnale evidente di un rapporto ancora fragile con l’ambiente saudita.
Le critiche dei tifosi dell’Al Hilal
Alla base della contestazione ci sarebbero soprattutto le recenti delusioni internazionali. I sostenitori dell’Al Hilal non hanno ancora digerito l’eliminazione dalla AFC Champions League Elite contro l’Al Sadd allenato da Roberto Mancini. La sconfitta, maturata agli ottavi di finale ai calci di rigore dopo un lungo equilibrio protrattosi fino ai tempi supplementari, ha lasciato strascichi pesanti all’interno della tifoseria. Per molti sostenitori sauditi, una rosa ricca di campioni avrebbe dovuto garantire un percorso europeo ben diverso. L’Al Hilal dispone infatti di giocatori di livello internazionale come Sergej Milinković-Savić e Karim Benzema, elementi che alimentano inevitabilmente aspettative elevatissime.
AL-HILAL FANS AREN’T FULLY CONVINCED BY INZAGHI… EVEN AFTER WINNING THE TROPHY 🇮🇹🔵
THE RESULTS ARE THERE. BUT THE PERFORMANCE? STILL NOT GOOD ENOUGH. pic.twitter.com/NQ7aD0X8Gj
— All About SPL 🔔 🇸🇦 (@Saudifutbol) May 9, 2026
Accuse sul gioco troppo prudente
Oltre ai risultati, a essere criticato è anche lo stile di gioco proposto da Inzaghi. Fin dal suo arrivo in Arabia Saudita, parte della tifoseria gli rimprovera un approccio considerato troppo prudente e poco spettacolare per una squadra costruita per dominare. Le accuse riguardano soprattutto una gestione tattica definita prudente, ritenuta da alcuni inadatta al potenziale offensivo della rosa. Una situazione che dimostra come, anche lontano dall’Italia, la pressione attorno a Simone Inzaghi continui a essere altissima.
Il tecnico italiano ha comunque iniziato il proprio percorso all’Al Hilal con un trofeo in bacheca. Ma in Arabia Saudita, evidentemente, vincere non basta sempre per conquistare tutti.











