Caressa non ha dubbi: “Ecco da cosa deriva il nervosismo della Juve”

Continua a far discutere la lite tra Allegri e Teotino nel post partita di Juventus-Genoa. In questa direzione si inserisce il pensiero di Caressa

Caressa commenta il tracollo della Juve
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Continua a far discutere la lite tra Allegri e Teotino nel post partita di Juventus-Genoa (1-1), su Sky Sport. In questa direzione si inserisce il pensiero di Fabio Caressa, che ha poi detto la sua sulla crisi dei bianconeri.

Caressa: “Allegri ha sbagliato”

Il battibecco con Teotino? Allegri ha sbagliato a reagire in quella maniera. Tutti sappiamo che un allenatore al 90′, specie dopo un risultato positivo, ha un sacco di critiche che gli piovono addosso. È criticatissimo ed è comprensibile che abbia i nervi scoperti. Però il rispetto dei ruoli è importante, noi cerchiamo di fare il nostro mestiere nel migliore dei modi”. 

“Nervosismo in campo, ecco da cosa deriva”

“Vorrei capire cosa è successo alla Juve – ha proseguito il giornalista – all’inizio della stagione Allegri ha dato come obiettivo il quarto posto, a un certo punto si sono trovati a tiro con l’Inter e lui si è convinto che si potesse fare qualcosa di miracoloso. Ha però continuato a dire che l’obiettivo fosse quello e l’ha detto anche alla squadra. Poi il tracollo contro Empoli e Inter, i giocatori si erano convinti di poter fare un passo in più, hanno cambiato le aspettative trovandosi poi di fronte all’impossibilità di lottare con l’Inter. Io vedo del nervosismo in campo, negli sguardi dei giocatori e in alcune insofferenze. Un nervosismo che deriva dal fatto che l’obiettivo nella testa dei giocatori è diventato irraggiungibile”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.