Di Canio asfalta Cambiaso: “Corre come un bambino”, poi demolisce la Juve

Di Canio distrugge Cambiaso dopo il ko della Juventus contro il Genoa: "Corre come un bambino". Poi la dura analisi sulla crisi bianconera e su Spalletti.

Critiche a Cambiaso dopo Genoa-Juventus
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Juventus


  • 20 Febbraio 2000
  • Italy
  • 182 cm
  • 77 kg
  • Biografia

Andrea Cambiaso è un esterno moderno e duttile, capace di giocare su entrambe le fasce sia come terzino sia come quinto di centrocampo. Mancino naturale, si distingue per tecnica pulita, controllo orientato e qualità nel cross, abbinate a grande corsa e intelligenza tattica. È abile nell’uno contro uno, sa inserirsi senza palla e garantisce equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva, qualità che lo rendono prezioso nei sistemi con difesa a tre o a quattro.

Cresciuto nel settore giovanile del Genoa, dopo diverse esperienze in prestito è approdato alla Juventus FC, con cui ha vinto la Coppa Italia 2023-24, primo trofeo della sua carriera. Le sue prestazioni gli sono valse anche la convocazione in Nazionale maggiore, confermando una crescita costante.

Apprezzato per la personalità e la maturità tattica nonostante la giovane età; ama partecipare attivamente alla manovra, spesso accentrandosi per dialogare con i centrocampisti, mostrando una visione di gioco non comune per un esterno.

La sconfitta contro il Genoa ha fatto esplodere la rabbia dei tifosi juventini, ma le parole più dure sono arrivate probabilmente dagli studi televisivi. Paolo Di Canio non ha risparmiato critiche nei confronti di Andrea Cambiaso, puntando il dito contro il suo atteggiamento difensivo, e allargando poi il discorso a una Juventus che, a suo giudizio, ha smarrito identità e anima.

Di Canio contro Cambiaso: la frase che fa discutere

L’analisi di Paolo Di Canio a Sky Calcio Club è stata particolarmente severa. Nel mirino dell’ex attaccante è finito soprattutto Andrea Cambiaso, protagonista di una prestazione negativa nella sconfitta per 2-0 rimediata dalla Juventus sul campo del Genoa.

L’episodio contestato riguarda la fase difensiva che ha portato al gol di Baldanzi. Secondo Di Canio, il laterale bianconero avrebbe dovuto proteggere maggiormente la propria porta, invece di inseguire l’avversario in una situazione che richiedeva attenzione e senso della posizione.

“Corre come un bambino dietro all’avversario“, ha dichiarato l’opinionista, senza nascondere la propria irritazione. Una frase destinata a far discutere, soprattutto perché rivolta a un giocatore che negli ultimi anni è stato considerato uno degli elementi più importanti della Juventus.

Non soltanto Cambiaso: anche Kalulu finisce nel mirino

Le critiche di Di Canio non si sono fermate al numero 27 bianconero. Anche Pierre Kalulu è stato chiamato in causa per gli errori commessi durante la partita di Marassi.

L’ex attaccante ha sottolineato come il difensore francese fosse stato considerato a lungo una garanzia per affidabilità e attenzione individuale. Proprio per questo, secondo la sua analisi, gli errori commessi contro il Genoa risultano ancora più difficili da spiegare.

Il problema, dunque, non sarebbe limitato alla singola prestazione di Cambiaso, ma coinvolgerebbe giocatori dai quali ci si aspetta un contributo decisivo nei momenti complicati. Quando anche le certezze iniziano a vacillare, diventa più difficile per una squadra trovare equilibrio e continuità.

“Non c’è identità né anima”: l’affondo sulla Juventus

Il giudizio più pesante di Di Canio riguarda però l’intera squadra. L’opinionista ha evidenziato una distanza preoccupante tra le aspettative della vigilia e quanto mostrato dalla Juventus nelle prime giornate di campionato.

“Non c’è un’identità, non c’è anima in questa squadra“, è stata la sua analisi. Secondo l’ex attaccante, il problema non riguarda soltanto i risultati, ma soprattutto il modo in cui arrivano le sconfitte e la difficoltà nel riconoscere un’organizzazione di gioco precisa.

Anche la vittoria ottenuta contro il Lecce non viene considerata una risposta sufficiente. Per l’ex attaccante, alcuni risultati positivi possono arrivare grazie a episodi favorevoli, senza che questo significhi aver risolto i problemi strutturali.

La conclusione è stata altrettanto netta: “È veramente un caos alla Juve“. Un giudizio che fotografa le difficoltà della squadra e apre interrogativi sulla capacità di Luciano Spalletti di trovare una soluzione.

Spalletti chiamato a reagire dopo il tonfo di Marassi

La sconfitta contro il Genoa rappresenta un altro passo falso per la Juventus, ferma a 14 punti dopo nove giornate di campionato. Il distacco dalle posizioni di vertice comincia a pesare, mentre le prestazioni continuano ad alimentare dubbi sull’identità della squadra.

Cambiaso e Kalulu sono diventati il simbolo di una serata da dimenticare, ma la responsabilità non può ovviamente essere circoscritta ai singoli. Spetta ora a Spalletti trovare le contromisure e restituire certezze a un gruppo apparso fragile: la partita contro il Napoli è vicinissima e può essere in tal senso decisiva.