In vista delle elezioni per i vertici della FIGC, in programma lunedì 14 dicembre, il panorama calcistico italiano si arricchisce di un nuovo capitolo. L’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC), confermando la propria linea di valutazione e azione comune, hanno ultimato la raccolta delle firme necessarie per presentare la candidatura ufficiale di Adriano Galliani alla presidenza della Federcalcio.
Galliani candidato alla presidenza FIGC da AIC e AIAC
In un comunicato congiunto, AIC e AIAC hanno sottolineato l’importanza strategica di questa scelta: “Riteniamo che si tratti di un’opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti dal dirigente Galliani, pronto ora a condividere un’aperta e progressiva visione federale nel percorso di riforme non più differibili. Un punto di vista cha Aic e Aiac confidano resti comune a tutte le componenti del nostro sistema”.
Galliani, sfida aperta con Malagò
L’ex storico dirigente del Milan e attuale senatore di Forza Italia, 82 anni, entra così direttamente in corsa per la guida della FIGC. La sua discesa in campo rappresenta un netto cambio di rotta per calciatori e allenatori, che nelle precedenti elezioni dello scorso 22 giugno avevano invece sostenuto Giovanni Malagò. In quella consultazione, Malagò era stato eletto per succedere al dimissionario Gabriele Gravina con il 68,58% dei voti, superando Giancarlo Abete (29,17%). La sua carica era tuttavia decaduta poco dopo a causa della mancanza di un requisito formale: la mancanza del tesseramento FIGC al momento dell’elezione. La situazione aveva portato la Giunta del CONI, presieduta da Luciano Buonfiglio, a deliberare il commissariamento della Federcalcio, nominando lo stesso Malagò come commissario straordinario lo scorso 6 ottobre.
La partita elettorale si preannuncia particolarmente complessa e aperta. Malagò conserva attualmente il sostegno di 11 club su 20 di Serie A (tra cui Napoli e Roma), pur dovendo fronteggiare la spinta di Inter e Milan a favore di Galliani. I pesi percentuali nell’Assemblea vedono la Serie D determinarsi al 34%, i calciatori al 20%, la Serie A al 18%, la Serie C al 12%, gli allenatori al 10% e la Serie B al 6%.
