Il calciomercato non dorme mai, specialmente quando si tratta di programmare il futuro di una squadra che punta costantemente a dominare in Italia e a competere ai massimi livelli in Europa. Nelle stanze di Viale della Liberazione, la dirigenza dell’Inter sta già tracciando le linee guida per la prossima evoluzione della rosa. Al centro dei pensieri di Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin c’è un obiettivo primario, che coincide con il consolidamento e il definitivo ringiovanimento del reparto arretrato. È in questo preciso contesto che prende quota il nome di Oumar Solet, difensore centrale che si sta mettendo in grande mostra con la maglia dell’Udinese.
L’eventuale approdo del centrale francese a Milano non sarebbe un semplice acquisto per allungare le rotazioni, ma un vero e proprio innesto strategico destinato a esaltare i princìpi di gioco portati ad Appiano Gentile da Cristian Chivu. Il tecnico rumeno ha infatti intrapreso un percorso di forte rinnovamento tattico, chiedendo alla squadra coraggio, aggressione alta e difensori capaci di accettare costantemente l’uno contro uno a campo aperto. L’impatto di Solet in questo specifico contesto potrebbe essere decisivo, portando in dote quel mix di prepotenza atletica, abilità nell’impostazione e modernità difensiva che serve per fare un ulteriore salto di qualità.
L’apertura alla Gazzetta: “Milano bellissima, voglio la Champions”
Nelle ultime settimane, il nome di Solet ha smesso di essere una semplice suggestione per trasformarsi in una pista concreta, complici anche le recentissime dichiarazioni rilasciate dal giocatore alla Gazzetta dello Sport. L’ex Salisburgo non si è nascosto, lanciando un messaggio piuttosto chiaro: “Milano è una città bellissima e molto viva, mi piace. E vorrei tornare a giocare la Champions League”. Una vera e propria dichiarazione d’intenti che, nel linguaggio del calciomercato, suona come una candidatura spontanea per vestire la maglia nerazzurra.
Attualmente i contatti tra l’Inter e l’Udinese sono esplorativi ma continui. I friulani sono da sempre una bottega cara e sanno di avere tra le mani un pezzo pregiato, ma i rapporti eccellenti tra le due società agevolano notevolmente il dialogo. L’Inter vuole assolutamente evitare di finire in un’asta internazionale, soprattutto con i ricchi club della Premier League. La strategia nerazzurra prevede infatti di lavorare d’anticipo per ottenere una corsia preferenziale, sfruttando il totale gradimento del giocatore per il progetto e inserendo possibilmente nell’affare uno o due giovani talenti usciti dal vivaio per abbassare l’esborso cash richiesto dalla famiglia Pozzo.
L’identikit perfetto per il sistema di Cristian Chivu
La ragione per cui Solet è considerato il profilo ideale per l’Inter di oggi risiede nelle sue caratteristiche tecniche e fisiche, che sembrano disegnate su misura per le richieste del mister. Alto 192 centimetri, il francese abbina una struttura muscolare importante a una velocità in progressione rara per un giocatore della sua stazza. Nel sistema fluido di Chivu, che ama variare le spaziature difensive a seconda delle fasi di gioco, Solet offrirebbe garanzie assolute in ogni situazione.
Rispetto ai centrali più “tradizionali” presenti in rosa, il francese è un tipo di difensore che ama rompere la linea per andare ad ostacolare sul nascere la ricezione dell’attaccante avversario giocando d’anticipo. Un atteggiamento questo che permetterebbe all’Inter di alzare il baricentro, sapendo di poter contare su un elemento veloce capace di coprire molto campo alle proprie spalle in caso di transizione negativa. Inoltre, il suo innesto andrebbe ad aumentare una già importante fisicità della squadra sui calci piazzati. In tutto questo, nonostante la stazza, Solet possiede un piede destro educato e la “sfrontatezza” necessaria per iniziare l’azione dal basso, una cosa ormai richiestissima nel calcio moderno.
Gli scenari futuri
Tutte le strade portano ad un assalto imminente finanziato però da una cessione eccellente (in queste ore si parla dell’uscita di Bisseck). Non va però escluso un piano B per così dire conservativo, che scatterebbe qualora le richieste dell’Udinese dovessero lievitare oltre i trenta milioni di euro o nel caso in cui si materializzasse l’inserimento prepotente di una big inglese. A quel punto Marotta e Ausilio, fedeli alla loro linea di sostenibilità, si sfilerebbero dall’asta per virare su un difensore a buon prezzo o magari su un profilo a parametro zero o con una scadenza contrattuale vicina (Gila?).
I prossimi mesi saranno in tal senso decisivi, anche se la strategia dell’Inter pare ormai delineata: con la permanenza di Bastoni e la possibile uscita di Bisseck è Solet l’obiettivo primario per la retroguardia. Il Francese è pronto per calcare un palcoscenico importante come quello di San Siro?











