Lecce-Milan, Pioli: “Abbiamo giocato a 1000 all’ora, ma è mancata lucidità”

Amarezza, in casa Milan, dopo il 2-2 contro il Lecce. In questa direzione si inserisce la delusione di Pioli nel post partita.

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Amarezza, in casa Milan, dopo il 2-2 (gol di Giroud, poi espulso nel finale, e Reijnders per i rossoneri, e reti di Sansone e Banda per i padroni di casa) contro il Lecce. Al via del Mare, nella sfida valevole per la dodicesima giornata di Serie A, i salentini rimontano il doppio svantaggio tra il 66′ e il 70′. In questa direzione si inserisce l’analisi di Stefano Pioli nel post partita.

Pioli nel post partita

“Chiaramente non posso essere soddisfatto – ha riferito Pioli ai microfoni di Dazn – nel secondo tempo abbiamo giocato con una frenesia che non ci contraddistingue. Dovevamo gestire meglio la palla, abbiamo avuto le occasioni per andare sul 3-0 ma le abbiamo fallite. Abbiamo concesso degli spazi che non avremmo dovuto concedere e siamo stati puniti”

“Gara che potevamo e dovevamo vincere”

“Abbiamo pagato a caro prezzo gli errori commessi e purtroppo, ancora una volta, non siamo riusciti a vincere una partita che potevamo e dovevamo portare a casa” ha proseguito Pioli. Nel corso del suo intervento, il tecnico del Milan (salvato dal Var nel finale in occasione del gol annullato a Piccoli) ha poi analizzato i lati positivi della prestazione dei suoi: “Abbiamo approcciato bene la gara, i ragazzi hanno giocato a 1000 all’ora. Nel secondo tempo, però, avremmo dovuto gestire meglio il pallone. Quando ti vedi sfuggire partite che pensi di avere in mano puoi perdere un po’ di lucidità. Questo non dovrebbe accadere ma purtroppo è successo”. 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.