Rivoluzione FIGC, la confessione di Malagò: il dietrofront su Pirlo, la scelta Mancini e il nuovo volto dell’Italia

Giovanni Malagò svela i retroscena dei suoi primi giorni alla guida della FIGC: dal no ad Andrea Pirlo alla panchina affidata a Mancini, fino alla svolta con Diana Bianchedi

Malagò preidente della FIGC
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Portiere

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Manchester City


  • 25 Febbraio 1999
  • Italia
  • 196 cm
  • 90 kg
  • Biografia

Gianluigi Gigio Donnarumma è un portiere italiano di livello mondiale, riconosciuto per le sue eccezionali doti da shot-stopper, riflessi pronti, grande presenza fisica (circa 1,96 m) e capacità di dominare l’area di rigore.

È forte nei duelli uno contro uno, nelle parate ravvicinate e nel controllare i cross.

L’ampia estensione delle braccia e la lettura anticipata lo rendono estremamente efficace nelle situazioni di pressione.

Nel corso degli anni ha migliorato anche la distribuzione e il gioco con i piedi, rispondendo alle richieste dei modelli moderni di portiere.

🏆 Palmarès

Club

🏆 Supercoppa Italiana (2016) con l’AC Milan.

🇫🇷 Ligue 1 (4): 2021-22, 2022-23, 2023-24, 2024-25 con il PSG.

🏆 Coupe de France (2) e Trophée des Champions (3) con il PSG.

🏆 UEFA Champions League 2024-25 e UEFA Super Cup 2025 (prima Champions in assoluto).

Internazionale

🏆 UEFA European Championship 2020 (giocato nel 2021) con l’Italia, dove fu protagonista assoluto e fu nominato Player of the Tournament, primo portiere a ottenere questo riconoscimento in una grande competizione internazionale.

Individuali

🏆 Yashin Trophy (miglior portiere al mondo) più volte, incluso nel 2021 e nel 2025.

Serie A Best Goalkeeper e altri premi per prestazioni di alto livello.

📌 Curiosità

Donnarumma esordì in Serie A a soli 16 anni con il Milan, diventando uno dei portieri più giovani della storia del campionato.

Nel settembre 2025 si è trasferito al Manchester City dopo una lunga e vincente esperienza al PSG.

È stato capitano della nazionale italiana in diverse occasioni e guida il reparto di difesa con grande carisma.

Nonostante la giovane età (nata il 25 febbraio 1999, quindi 26 anni nel 2025), ha già accumulato oltre 70 presenze con l’Italia e centinaia di partite di alto livello tra club e nazionale.

Gianluigi Donnarumma è considerato uno dei migliori portieri del calcio moderno, un leader tra i pali con capacità di fare la differenza nelle partite più importanti

Le prime settimane da presidente della Federcalcio sono state un saliscendi di emozioni per Giovanni Malagò. La missione prioritaria è quella di rivoluzionare il movimento azzurro in tutte le sue sfaccettature per guidare la rinascita del calcio italiano. Tra le decisioni più significative spicca la nomina di Diana Bianchedi come capodelegazione della Nazionale Italiana, un segnale chiaro di cambiamento istituzionale. Una scelta fortemente voluta da Malagò per riavvicinare il movimento alla gente: «Una scelta che risponde a un’esigenza degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte».

La rivoluzione culturale e la stima per Bianchedi

La figura di Diana Bianchedi porta con sé credibilità e grande prestigio internazionale. Bicampionessa olimpica, laureata in medicina con master manageriali e ruoli di spicco in Milano Cortina e al Coni, rappresenta il profilo ideale per dare una svolta: Rivoluzione culturale, direi. Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi“.

L’addio di Maldini e il dietrofront su Pirlo

Nel corso della sua lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Malagò ha affrontato anche il tema relativo al passo indietro di Paolo Maldini e Leonardo, preannunciando un confronto imminente: Lo incontrerò dopo le vacanze. La decisione, sua e di Leonardo, di fare un passo indietro rientra in quella che io chiamo linearità di comportamento… è andata così“. Ha poi rivelato il clamoroso retroscena sul mancato approdo di Andrea Pirlo in panchina: Era tutto fatto, credetemi. Tutto pronto per l’annuncio, poi la storia della collaborazione di Andrea con un sito di scommesse russo. Cosa avrei dovuto fare? Non ci ho dormito, ma alla fine sono convinto di aver preso la decisione più opportuna“.

La panchina a Roberto Mancini: “La scelta più logica”

Superato l’ostacolo Pirlo, la guida tecnica della Selezione è stata affidata a Roberto Mancini, una figura condivisa insieme a Claudio Ranieri e caldeggiata anche dallo spogliatoio. Malagò ha ribadito la bontà della decisione, allontanando ogni insinuazione su presunti legami personali: Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri. Giusto perché Mancini conosce l’ambiente e sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane. Con Mancini ci conosciamo da tempo, ma non ci siamo mai frequentati. Si tratta di una narrazione che non ha senso tirare fuori per spiegare la scelta più logica in questo momento.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.