Si è conclusa con la vittoria dei nerazzurri per 1-2 l’amichevole tra Juventus e Inter, di scena oggi a Perth: decisive le reti di Federico Dimarco al minuto 20 e Andy Diouf al 62′, ininfluente il gol di Francisco Conceicao all’85’. Al fischio finale, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e ha commentato il match.
Chivu: “Si può sempre migliorare”
“Si può sempre fare meglio – ha riferito Chivu – ma chiudiamo questa tournée lontano dall’Europa nel miglior modo possibile, senza infortuni e con una buona prestazione. Non siamo ancora pronti per iniziare la stagione, mancano le gambe e serve qualche allenamento in più per trovare la brillantezza. L’approccio nel secondo tempo non mi è piaciuto per niente, abbiamo concesso campo e palleggio. Bisogna trovare più soluzioni: dobbiamo e possiamo far meglio”. Quindi, su Thuram, Lautaro e Stones, attesi domani in Italia: “Avrò tempo per osservarli in allenamento, poi vedremo quali saranno le nostre scelte” ha proseguito il tecnico dell’Inter.
“La Juve dirà la sua in questa stagione”
Poi, sulla partita: “La Juve è una buona squadra, allenata bene. Le partite in preparazione contano poco, si cercano nuove soluzioni e nuove idee con l’obiettivo di trovare la condizione migliore. Loro hanno giocatori di qualità, la Juve è una squadra forte e sicuramente dirà la sua in questa stagione. Per quanto riguarda i giovani, io ho il compito di allenarli, dargli fiducia e dargli la possibilità di esprimere al meglio le loro qualità. Si devono allenare bene, possono migliorare e devono abituarsi ai ritmi di certe partite: la cosa più importante è che sappiano fare le cose che chiediamo”.
“In porta nessuna gerarchia”
“Io non devo promuovere nessuno, hanno le loro qualità e le hanno fatte vedere, con alti e bassi e con alcuni errori, ma a me interessa la reazione agli errori e il modo di stare in campo. Tutti i giovani che sono stati con noi in questa tournée hanno dato il loro contributo. In porta non parlo di gerarchie, per me non esistono titolari o riserve: tutti avranno la possibilità di giocare e di dare il proprio contributo alla squadra. Diouf? Dalla partita di Karslruher a oggi ho visto dei miglioramenti e sono contento”.
