L’arzigogolata spiegazione di Rocchi a Open Var sul rigore non dato al Milan fa infuriare i tifosi

Come di consueto, su Dazn è andato in onda Open Var, il programma in cui il designatore Gianluca Rocchi discute gli episodi arbitrali più controversi di giornata. Tuttavia, la spiegazione sul mancato rigore a Nkunku in Milan Bologna non ha soddisfatto i tifosi

Premesso che anche Rocchi ha ammesso che l’arbitro Marcenaro, VAR e AVAR hanno sbagliato a non assegnare il rigore al Milan nell’ultimo match contro il Bologna. Tuttavia, la spiegazione fornita dal designatore arbitrale non ha proprio convinto i tifosi rossoneri che sui social hanno espresso tutto il loro dissenso.

La spiegazione di Rocchi al mancato rigore su Nkunku

A Open Var, l’ex arbitro toscano ha spiegato: “Questo è un episodio complesso, corretto togliere il rigore, solo che i ragazzi si soffermano sul secondo fallo e non calcolano il primo non facendo vedere tutta l’azione. Il secondo episodio (il contatto tra Freuler e Nkunku, ndr) non è rigore, mentre il primo episodio Lucumi-Nkunku era da calcio di rigore. Arbitro e VAR l’hanno dato per scontato passando sul secondo contatto, difatti sbagliando”.

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La furia dei tifosi rossoneri

Rivedendo l’azione, Nkunku stoppa palla di petto in area e viene travolto alle spalle da Lucumí, l’arbitro Mercenaro non fischia il fallo e fa continuare l’azione, ma poco dopo l’attaccante francese viene atterrato da Freuler e a quel punto il fischietto genovese concede il rigore al Milan. Secondo Rocchi, il VAR Fabbri e l’AVAR Paterna si sono lasciati influenzare dalla decisione iniziale del collega, non analizzando attentamente tutta l’azione e ignorando il contatto precedente, a sua detta l’unico realmente degno di nota. In realtà ai tifosi (e non solo milanisti) è sembrato fallo anche il secondo contatto, tanto quanto il primo, visto che il centrocampista dei felsinei sgambetta l’attaccante rossonero impedendogli di calciare a rete. Insomma, anche quest’anno Open Var ha alimentato il dibattito sui social.


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.