La crisi profonda della Sampdoria ha toccato il punto di non ritorno, spingendo la dirigenza blucerchiata a prendere una decisione drastica e inevitabile. Il club genovese ha stabilito di sollevare dall’incarico il tecnico Bernardo Corradi. Nonostante l’allenatore abbia regolarmente diretto la seduta d’allenamento al mattino sul campo di Bogliasco ieri, la fiducia della proprietà nei suoi confronti si è definitivamente azzerata di fronte ai numeri impietosi e alle prestazioni sconcertanti fornite dalla squadra.
Il destino di Corradi è stato sigillato dal clamoroso e doloroso ko interno subito al Ferraris contro l’Arezzo, un risultato che ha scatenato la dura e aperta contestazione dei tifosi presenti allo stadio. L’avvio di stagione si è rivelato un autentico incubo: appena una vittoria, un pareggio e ben cinque sconfitte nelle prime sette uscite di campionato. Un rullino di marcia disastroso che ha fatto precipitare la Samp all’ultimo posto in classifica, siglando statisticamente il peggior inizio di sempre della storia blucerchiata nel torneo di Serie B.
Giampaolo tris: il grande ex è il favorito numero uno
Di fronte all’emergenza della classifica e alla necessità di restituire un’identità tattica precisa e immediata a un gruppo sfiduciato, i vertici societari si sono messi subito al lavoro per individuare la figura ideale per il rilancio. Tra le varie opzioni finite sul tavolo della dirigenza, la candidatura di Marco Giampaolo ha preso rapidamente quota, trasformandosi nella primissima scelta. Per Marco Giampaolo si tratterebbe del terzo mandato sulla panchina della Sampdoria, dopo le esperienze dal 2016 al 2019 e la parentesi tra gennaio e ottobre 2022.
Il tecnico abruzzese conosce perfettamente le dinamiche dell’ambiente genovese e l’enorme pressione della piazza. La sua profonda familiarità con le strutture del club e la sua filosofia di gioco basata sul possesso e sull’organizzazione rigorosa rappresentano le garanzie principali ricercate dalla società per raddrizzare con urgenza una stagione partita sotto i peggiori auspici.
Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, già ieri sera sembrava poter arrivare la fumata bianca, ma la trattativa ha subito una frenata. I confronti sono proseguiti fino a tarda notte, ma manca ancora il sì definitivo dell’allenatore abruzzese e del suo staff. Il confronto tra il procuratore Tullio Tinti e il ceo sport Jesper Fredberg è andato avanti e sullo sfondo c’è anche la risoluzione del precedente rapporto con la Cremonese, che lo aveva esonerato dopo appena due giornate.
Piazza in subbuglio e necessità di svolta immediata
Il clima attorno al mondo blucerchiato rimane incandescente. La sconfitta contro l’Arezzo ha evidenziato limiti caratteriali e vuoti tattici preoccupanti, spingendo la tifoseria a chiedere a gran voce interventi strutturali. Chiunque prenderà il posto di Corradi avrà il compito titanico di ricompattare lo spogliatoio, ridare morale a un ambiente sfiduciato ed estrarre la Sampdoria dalle sabbie mobili del fondo classifica prima che il ritardo dalla zona playoff diventi incolmabile.
