Atalanta, ora la panchina di Sarri scricchiola: la dirigenza valuta due grandi nomi

Atalanta, Sarri è in bilico dopo un avvio deludente: ci sarebbero due nomi "pesanti" valutati dalla società in caso di esonero.

Atalanta, Sarri a rischio esonero?
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La stagione dell’Atalanta rischia di prendere una piega inaspettata. Il rendimento della squadra non convince e la posizione di Maurizio Sarri comincia a essere in discussione: la società riflette sul futuro del tecnico, mentre sullo sfondo prendono quota due possibili sostituti.

Sarri si gioca tutto prima della sosta di novembre

Secondo quanto riportato da Repubblica, il futuro dell’allenatore toscano dipenderà dai risultati delle prossime settimane. L’avvio di campionato dei nerazzurri è stato al di sotto delle aspettative e la dirigenza si aspetta una svolta per invertire la rotta e dare finalmente un’identità precisa alla squadra.

A seguire con particolare attenzione la situazione sarebbe soprattutto Stephen Pagliuca, tra i proprietari del club bergamasco. La sosta per le nazionali di novembre rappresenta il primo momento di verifica per la posizione di Sarri, ma non costituisce una garanzia di permanenza fino a quella data, indipendentemente dai risultati.

Il tecnico è quindi chiamato a dimostrare rapidamente che il progetto può decollare. Le prossime partite potrebbero rivelarsi decisive per allontanare le voci di un possibile esonero e convincere la società a proseguire sulla strada intrapresa.

Tudor e Thiago Motta: i due nomi per il dopo Sarri

Nel caso in cui l’Atalanta decidesse di cambiare allenatore, le alternative indicate da Repubblica sarebbero Igor Tudor e Thiago Motta. Due profili differenti, ma entrambi con caratteristiche che potrebbero interessare alla dirigenza nerazzurra.

Il croato conosce bene il calcio italiano e ha già dimostrato di saper intervenire rapidamente sugli equilibri di una squadra, e tra l’altro era già subentrato a Sarri una volta ai tempi della Lazio. Intensità, aggressività e compattezza sono alcuni degli elementi che caratterizzano il suo approccio, qualità che potrebbero tornare utili a un’Atalanta alla ricerca di certezze.

Thiago Motta rappresenta invece una soluzione diversa. La sua proposta si basa maggiormente sull’organizzazione del gioco, sulla costruzione dal basso e sulla capacità di dare una struttura riconoscibile alla squadra. Un profilo che potrebbe rispondere all’esigenza di sviluppare un progetto tecnico con una precisa identità.

La crisi dell’Atalanta e il peso dell’eredità di Gasperini

Il momento complicato dei bergamaschi si inserisce in un contesto più ampio. Dopo l’addio di Gian Piero Gasperini dell’estate 2025, l’Atalanta fatica a ritrovare quella continuità che l’aveva portata stabilmente tra le realtà più competitive del calcio italiano.

Dopo una stagiona eltalenante, il rendimento delle prime giornate ha alimentato dubbi sulla capacità della squadra di competere per gli obiettivi fissati a inizio stagione. Per Sarri, arrivato con il compito di dare una nuova impronta al gruppo, la sfida consiste nel trovare rapidamente la formula giusta senza perdere ulteriore terreno.

Un eventuale esonero aprirebbe un’altra fase di cambiamenti per la società bergamasca, costretta a valutare ancora una volta la guida tecnica. Per il momento, però, non è stata annunciata alcuna decisione definitiva.

Le prossime settimane saranno determinanti: Sarri deve convincere l’Atalanta con i risultati, mentre Tudor e Motta restano nomi da monitorare qualora la dirigenza decidesse di interrompere il rapporto con l’attuale allenatore.