Udinese-Milan, episodio surreale nella ripresa: rossoneri senza capitano

Episodio decisamente singolare nel corso del secondo tempo di Udinese-Milan: per quasi tutta la ripresa, i rossoneri hanno giocato senza capitano

Milan senza capitano contro l Udinese dopo l uscita di Maignan
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Ha dell’incredibile quanto accaduto nella serata di ieri, al Bluenergy Stadium, nel corso della sfida tra Udinese e Milan. Dopo l’uscita di Maignan per infortunio, infatti, i rossoneri hanno continuato a giocare senza un capitano effettivo. Una scena pressoché mai vista nel calcio professionistico.

Milan in campo senza capitano

Al minuto 54′ Mike Maignan, capitano del Milan, è stato costretto a lasciare il campo alla luce del duro colpo alla testa rimediato in seguito allo scontro con Jimenez. Nella circostanza, la fascia avrebbe dovuto passare a Theo Hernandez, vice capitano rossonero. Un cambio che però non si è mai verificato, neppure in occasione della contemporanea uscita del terzino francese e di Leao (all’83’), con la fascia destinata, a quel punto, a uno tra Gabbia e Tomori. 

Cosa rischia il Milan?

Di fatti, per quasi tutto il secondo tempo, nessun calciatore del Milan ha indossato la fascia da capitano. Stando a quanto previsto dal regolamento di gioco della FIGC (regola 4, comma 2), il capitano deve indossare la fascia come segno distintivo, affinché si renda riconoscibile all’arbitro e ai giocatori in campo. Cosa rischia il Milan per aver “violato” il regolamento? Complice la dimenticanza non solo dei rossoneri ma anche dell’arbitro Sacchi, che avrebbe dovuto far notare l’episodio, non verrà disposto alcun provvedimento nei confronti degli uomini di Conceicao.

 

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Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.