La Serie A si trasferisce in Cina? Forse in futuro… ma occhio alla Tim Cup

La serie a si trasferisce in cina

“Buonasera signori, siamo pronti per questo derby della Capitale tra Lazio e Roma che si giocherà allo stadio Olimpico… di Pechino. Immaginate un giorno ascoltare una telecronaca che inizia così. Sarebbe davvero un trauma per i tifosi delle romane. Quella che, però, ad oggi sembra una cosa impensabile, poi tanto assurda non è. Oggi ci sarà un vertice tra il ministro della comunicazione cinese, e i vertici della Federazione italiana e della Lega calcio di serie A. L’obiettivo è quello di creare una partnership tra i due paesi esportando fisicamente il nostro calcio in Oriente.

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LA SERIE A SI TRASFERISCE IN CINA: QUANTO C’È DI REALE?

Partiamo con ordine: la Cina vorrebbe ospitare i Mondiale del 2026 o del 2030. Pertanto creare una partnership con un campionato così importante come quello italiano può servire allo scopo. L’intento del ministro cinese è quello di far disputare in Cina una gara ufficiale nei prossimi 3 anni, con ovviamente un cospicuo pagamento. Non a caso a interessarsi in prima persona è il China Media Group, principale gruppo televisivo dello stato cinese. La paura però che un big match di serie A possa giocarsi a Pechino è escluso dal presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Il campionato italiano si gioca in Italia perché si chiama campionato italiano. Con la Cina stiamo cercando di portare avanti un progetto molto importante, di massima collaborazione, così come ci è stato chiesto e come riteniamo che il calcio debba fare, soprattutto quello italiano che è stimato anche dalla federazione e dal governo cinese. Domenica avremo un incontro e stileremo questa lettera d’intenti che riguarda diverse aree, di formazione, di cultura, di scambi, di storia. Racconteremo la storia del calcio italiano. Abbiamo voglia di formare i loro tecnici e i loro calciatori, vogliamo andare in Cina e i cinesi vogliono venire da noi. Questo è quello che faremo”. Insomma, per il momento il rischio non sussiste, ma in futuro non è da escludere…

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A LEZIONE DI VAR

Gravina è ben consapevole che comunque l’idea di far giocare una partita di serie A in Cina troverebbe la forte opposizione della Fifa. Infatti, il presidente Gianni Infantino ha fatto slittare l’accordo tra la federcalcio spagnola e la multinazionale US Relevant per far disputare un match di Liga negli Stati Uniti. Ma se il campionato italiano al momento è al sicuro, stessa cosa non si può dire per la Coppa Italia. Infatti nei prossimi 3 anni si potrebbe giocare la finale a Pechino come già avvenuto in Supercoppa nel 2009 e nel 2012 (mentre nel 2015 si giocò a Shangai). La partnership che la Federcalcio azzurra vuole proporre ai cinesi consta anche di assistenza per l’organizzazione di amichevoli coi club italiani e consulenza alle aziende che vogliono sponsorizzare o acquistare i nostri club. Oltre alla vendita di video e immagini ai mass media cinesi e diffusione dei big match della Serie A nei loro cinema. Inoltre, gli arbitri italiani insegneranno come si utilizza la var.

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Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.