Finale Euro 2020, il rapporto shock sul match di Wembley: “Una vergogna nazionale”

Incidenti finale euro

Un rapporto indipendente firmato da Louise Casey ha fatto luce sui disordini e gli incidenti avvenuti in occasione della finale di Euro 2020, disputatasi allo stadio di Wembley lo scorso 11 Luglio. Un documento pesantissimo che accusa tutti, a partire dal governo fino alla polizia locale, di completa inadeguatezza. Nelle 129 pagine del rapporto si parla di “una giornata di vergogna nazionale” per “le spaventose scene di caos” avvenute.

Finale Euro 2020: “Tragedia sfiorata”

Un durissimo ed inquietante rapporto indipendente a firma Louise Casey ha parlato di quanto avvenuto in occasione della finale di Euro 2020 giocata a Wembley lo scorso Luglio. Quel giorno duemila tifosi senza biglietto presero d’assalto il tempio del calcio inglese da 17 diversi punti di ingresso. Altri 6.000 aspettavano che si aprissero le porte dello stadio al fischio finale. Il rapporto la definisce una “tempesta perfetta“. Nel documento si legge che “I tifosi senza biglietto hanno preso di mira persino i disabili, in modo predatorio“. Sotto accusa gli steward, la polizia locale e anche il governo di Sua Maestà.

Incidenti finale Euro 2020

Dall’indagine, lunga 129 pagine, emergono dettagli inquietanti: “Un bambino disabile, sulla sedia a rotelle, strappato al padre e usato come un ariete per entrare allo stadio da un energumeno mascherato da steward“. Si parla di “comportamento criminale senza precedenti” combinato con “l’incapacità collettiva di prevedere il rischio“, di Wembley trasformato in “una zona di guerra“.

Disordini finale Euro 2020

La nostra nazionale di calcio modello – continua il rapporto – aveva centrato la sua prima importante finale in 55 anni, ma è stata tradita da un’orda di teppisti ubriachi e sotto l’effetto di droghe che hanno scelto di aggredire persone innocenti, vulnerabili e menomate, nonchè poliziotti, volontari e membri dello staff dello stadio. Solo per caso non ci furono feriti gravi e morti“.


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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