L’Atalanta piomba su Gudmundsson: Sarri ha un nuovo ruolo in mente per l’islandese

L'Atalanta si muove su Gudmundsson: Maurizio Sarri ha un piano tattico per l'islandese in uscita dalla Fiorentina. Cifre e dettagli del colpo

Gudmundsson in uscita dalla Fiorentina

Il futuro di Albert Gudmundsson sembra essere sempre più lontano da Firenze, ma la sua prossima destinazione potrebbe riservare una svolta “tattica” inaspettata. La dirigenza della Fiorentina ha preso una decisione definitiva: l’islandese è sul mercato. Fabio Paratici ha già avviato i contatti con gli agenti del calciatore per trovare una sistemazione in vista della sessione estiva, stabilendo una valutazione base di circa 15 milioni di euro.

Su queste basi si è mossa con decisione l’Atalanta, spinta da una precisa richiesta di Maurizio Sarri, pronto a ridisegnare il posizionamento in campo del numero 10 viola.

Il progetto di Maurizio Sarri: Gudmundsson mezzala nel 4-3-3

L’interesse dell’Atalanta per Gudmundsson non è legato alla necessità di coprire un ruolo sulla trequarti o in attacco, ma fa parte di un preciso piano strategico di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano intende arretrare il raggio d’azione del calciatore, trasformandolo in una mezzala di qualità per il suo collaudato 4-3-3.

Questa impostazione ricalca l’evoluzione tattica che Sarri propose con successo a Luis Alberto durante la sua esperienza alla Lazio. L’obiettivo è sfruttare la visione di gioco e la tecnica dell’islandese partendo dalla linea mediana, garantendo così una transizione fluida del pallone e inserimenti costanti senza palla. Per il giocatore si prospetta una riconversione tattica che potrebbe valorizzarne le caratteristiche in un contesto di gioco molto organizzato.

La strategia della Fiorentina e i motivi della separazione

Da parte della Fiorentina non ci sono veti alla cessione, tutt’altro. La scelta di privarsi di Gudmundsson risponde a logiche sia economiche che di pianificazione della rosa. Il rendimento del fantasista a Firenze è stato caratterizzato da troppe altalene prestazionali, spingendo il club viola a cercare una soluzione che permetta di monetizzare subito per investire su altri profili. La richiesta di 15 milioni di euro è considerata congrua e si inserisce perfettamente nei parametri finanziari dell’Atalanta, rendendo l’operazione vantaggiosa per entrambi i club.

I precedenti tattici e il rischio del rimpianto a Firenze

L’idea di arretrare il raggio d’azione di Gudmundsson non è in realtà un’intuizione esclusiva di Sarri. Già in passato Simone Inzaghi aveva individuato nel calciatore le caratteristiche ideali per ricoprire il ruolo di mezzala offensiva nel centrocampo dell’Inter, come potenziale alternativa a Mkhitaryan, prima che le vicende extracalcistiche bloccassero la trattativa.

Il possibile passaggio dell’islandese all’Atalanta apre però un interrogativo in casa Fiorentina. Cedere il giocatore a una diretta concorrente, con la concreta possibilità di vederlo rendere al massimo in una nuova veste tattica, espone il club toscano al rischio di un rimpianto di mercato, simile a quanto avvenuto in passato con Josip Ilicic. Tuttavia l’islandese non è riuscito ad incidere nella parentesi fiorentina, e davanti alla giusta offerta è giusto che vada. A meno che Grosso non ponga il veto…

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