Il Bologna si appresta a mettere a segno un importante colpo di mercato in difesa. In attesa di risolvere la questione relativa al futuro di Jonathan Rowe, con l’offerta dell’Atalanta al momento rispedita al mittente, la dirigenza felsinea ha deciso di accelerare i tempi e regalare al tecnico Domenico Tedesco una pedina di sicura affidabilità per il reparto arretrato. La sconfitta al debutto in campionato contro la Lazio ha evidenziato più di una crepa in una retroguardia apparsa fragile in alcuni momenti: da qui la necessità di correre ai ripari con immediatezza. In questa direzione si inserisce la trattativa per riportare in Emilia Arthur Theate.
Bologna, si avvicina il ritorno di Theate
Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’operazione con l’Eintracht Francoforte sarebbe ormai alle battute finali e la fumata bianca sarebbe solo questione di dettagli. La formula pattuita tra i due club prevede un prestito con diritto di riscatto fissato a circa 15 milioni di euro. Un affare strutturato nei minimi dettagli, con il centrale belga che dovrebbe dunque fare ritorno in Italia a quattro anni dalla precedente esperienza in Serie A con la maglia rossoblu (31 presenze e 2 gol in campionato): l’arrivo del classe 2000 è atteso entro questo fine settimana, con la possibilità concreta di vederlo in città già nelle prossime ore per sostenere le visite mediche e firmare il nuovo contratto con il Bologna.
La carriera di Theate
Arrivato al Bologna nell’estate 2021 in prestito dall’Ostende, per poi essere riscattato nel luglio 2022 per circa 7 milioni di euro, viene ceduto pochi giorni dopo a titolo definitivo, al Rennes, per 19 milioni. Quindi, dopo due stagioni in Francia, nell’estate 2024 passa all’Eintracht Francoforte, che lo riscatta l’estate successiva per 13 milioni e con cui, in due anni, colleziona 75 presenze e un gol tra Bundesliga, Coppa di Germania, Champions ed Europa League.
Un innesto di esperienza per il Bologna
Grinta, personalità e senso della posizione, unite a un importante bagaglio di esperienza internazionale e a una duttilità tattica che gli consente di agire sia da centrale in una difesa a quattro che da braccetto di sinistra (in un reparto a tre) o terzino: caratteristiche che potrebbero sposarsi bene con le idee di gioco di Domenico Tedesco.
