Dieci anni non sono bastati per chiudere definitivamente una delle pagine più controverse della sua esperienza al Paris Saint-Germain. Serge Aurier è tornato a parlare dello scandalo che nel 2016 fece esplodere il caso Periscope, ma se con Laurent Blanc ha scelto la strada delle scuse, nei confronti di Salvatore Sirigu la posizione è rimasta immutata. L’ex difensore ivoriano non ha intenzione di fare un passo indietro.
Aurier torna sul caso Periscope: cosa è successo nel 2016
A riportare d’attualità la vicenda è stata l’intervista concessa da Aurier a Canal+ nel programma Détective Mathoux, dedicato ai retroscena e agli episodi controversi della carriera dei calciatori.
Per capire il peso delle sue parole bisogna tornare al febbraio 2016. All’epoca, quando vestiva la maglia del PSG, il terzino partecipò a una diretta su Periscope durante la quale insultò Laurent Blanc, allora allenatore della squadra parigina, e rivolse giudizi pesanti anche nei confronti di alcuni compagni, tra cui Sirigu.
Aurier non si era reso conto, o comunque non aveva agito come se fosse consapevole, della portata pubblica delle proprie dichiarazioni. Il filmato fece rapidamente il giro del web, provocando una bufera mediatica e costringendo il Paris Saint-Germain a intervenire. Il giocatore venne sospeso e rimase fuori dalla partita di Champions League contro il Chelsea.
Le scuse a Laurent Blanc, ma con Sirigu è diverso
Nel corso della trasmissione di Canal+, Aurier è tornato sull’episodio con un tono ironico, arrivando a rivolgere delle scuse a Blanc attraverso una sequenza preparata dagli autori del programma. “Caro allenatore, se sapesse quanto mi dispiace“, è il senso del messaggio letto dall’ex giocatore, che ha poi aggiunto di non aver pensato davvero quelle parole e ha invitato il tecnico a incontrarsi per un caffè.
Il passaggio più significativo, però, riguarda proprio Sirigu. Se con Blanc Aurier ha accettato di mettere in scena una riconciliazione, con l’ex portiere del PSG non sembra esserci la stessa disponibilità.
L’ivoriano non ha ritrattato il giudizio espresso dieci anni fa e ha ribadito che, dal suo punto di vista, entrambi hanno diritto a esprimere un’opinione sulle capacità dell’altro.
«Ho il diritto di pensare che sia un incapace»: la nuova bordata
Le parole pronunciate da Aurier sono state nette: “Ha il diritto di pensare che io sia un incapace, e io ho il diritto di pensare che lui sia un incapace. Ma in quel momento non era il luogo adatto per dirlo”.
Una frase che conferma come il difensore non consideri necessariamente sbagliato il giudizio espresso su Sirigu, quanto piuttosto il contesto in cui lo aveva manifestato. Il problema, dunque, sarebbe stato rendere pubbliche quelle valutazioni durante una diretta social, con conseguenze che all’epoca coinvolsero l’intero ambiente parigino.
La distinzione è importante: Aurier riconosce l’inappropriatezza del comportamento, ma non ritira il contenuto della critica. Una posizione che lascia intendere come, almeno sul piano personale, la vicenda non sia mai stata completamente archiviata.
Dieci anni dopo, una storia ancora aperta
A distanza di un decennio, il caso Periscope continua così a riemergere. Aurier ha avuto modo di ripercorrere una carriera ricca di episodi discussi, ma il confronto con Sirigu resta uno dei capitoli più delicati di quella stagione al PSG.
L’ex portiere italiano, che all’epoca faceva parte della rosa parigina, era finito nel mirino del compagno insieme ad altri protagonisti della squadra. Oggi, mentre Aurier ha scelto di tornare pubblicamente sull’accaduto, non risulta che tra i due sia arrivato un chiarimento.
Le parole pronunciate a Canal+ riaccendono quindi una vecchia polemica, mostrando come il tempo non abbia cancellato del tutto le distanze. Le scuse a Blanc rappresentano un tentativo, seppur ironico, di chiudere una pagina del passato. Con Sirigu, invece, Aurier non sembra intenzionato a cambiare idea.
