Chi è il mister X che Paratici vuole portare alla Fiorentina? Secondo l’AI proviene dalla Premier ed è un nome mai uscito finora

Negli ultimi giorni si parla di un grosso colpo che Paratici vorrebbe portare alla Fiorentina. Abbiamo chiesto all'AI di scandagliare sul web e ci ha fornito un nome convincente.

Chi è mister x fiorentina
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La Fiorentina potrebbe avere ancora un grande colpo in canna. Fabio Paratici continua a lavorare per completare la rosa affidata a Fabio Grosso e, secondo le ultime indiscrezioni, il direttore sportivo viola sarebbe pronto a fare un investimento importante per acquistare a titolo definitivo un esterno sinistro.

Il nome, però, non è ancora emerso.

Ed è proprio questo il dettaglio che rende particolarmente interessante la ricerca del cosiddetto Mister X. Non si parla infatti di un giocatore destinato semplicemente a completare la rosa, ma di un investimento significativo, compatibile con un’operazione nell’ordine dei 30 milioni di euro.

L’AI non ha dubbi: si tratta di Yéremy Pino.

Il metodo Paratici: guardare ai vecchi obiettivi

Fabio Paratici ha lavorato per oltre un decennio alla Juventus e successivamente al Tottenham. Il dirigente conosce quindi perfettamente il mercato internazionale e, soprattutto, dispone di una rete di rapporti costruita negli anni.

Non sarebbe affatto sorprendente se per la Fiorentina decidesse di rispolverare un giocatore già osservato in passato.

La sua storia lo dimostra. A Torino Paratici seguì per anni alcuni dei migliori giovani europei, mentre a Londra costruì una rete di mercato ancora più ampia. Tra le operazioni più significative della sua esperienza ci sono Cristian Romero, Dejan Kulusevski e Rodrigo Bentancur.

La domanda diventa quindi molto precisa: quale esterno sinistro già conosciuto da Paratici potrebbe oggi costare circa 30 milioni e accettare la Fiorentina?

Il candidato più intrigante è Yéremy Pino

Il nome che emerge da questo identikit è Yéremy Pino.

Lo spagnolo, classe 2002, è attualmente di proprietà del Crystal Palace e ha una valutazione di mercato di 30 milioni di euro secondo Transfermarkt, aggiornata al 3 giugno 2026. Il dato è praticamente perfetto rispetto all’investimento ipotizzato dalla Fiorentina.

C’è però un dettaglio da chiarire: Pino nasce come ala destra, in Premier è stato impiegato prevalentemente sula sinistra. È quindi un esterno offensivo a tutti gli effetti, capace di cambiare fascia e di giocare in un sistema che richieda libertà di movimento.

E soprattutto è un profilo internazionale: Pino ha già collezionato 25 presenze con la nazionale spagnola, è stato convocato per il Mondiale 2026 e a soli 23 anni ha già una notevole esperienza ad alto livello.

Perché Pino potrebbe essere un’idea di Paratici

La parte più interessante non è soltanto il valore economico.

Pino rappresenta esattamente il tipo di giocatore sul quale Paratici ha spesso puntato: giovane, internazionale, tecnicamente formato, con margini di crescita e soprattutto già abituato al calcio dei massimi livelli.

Il suo trasferimento al Crystal Palace risale all’agosto 2025, quando lasciò il Villarreal. Oggi il suo cartellino è valutato 30 milioni da Transfermarkt e il contratto con il club inglese scade nel 2030.

Questo significa che la Fiorentina dovrebbe probabilmente presentare un’offerta importante per convincere il Palace, ma la cifra indicata dalla stampa viola per il Mister X è proprio quella che rende l’operazione teoricamente possibile.

Il precedente Tottenham è l’indizio più interessante

C’è poi un elemento che rende Pino particolarmente interessante nell’indagine.

Durante la sua esperienza al Tottenham, Paratici lavorò in un contesto nel quale il mercato spagnolo rappresentava uno dei bacini osservati con maggiore attenzione. Lo stesso dirigente ha spiegato pubblicamente di avere un approccio estremamente curioso al mercato e di voler conoscere a fondo i giocatori che venivano segnalati dagli addetti ai lavori.

Pino, inoltre, appartiene esattamente a quella generazione di esterni spagnoli che Paratici poteva avere sul proprio radar durante la sua esperienza inglese.

Perché economicamente avrebbe senso per la Fiorentina

Il passaggio decisivo è il prezzo.

La Fiorentina sembra disposta a spendere circa 30 milioni complessivi per l’ultimo grande esterno. Pino ha esattamente quella valutazione.

Inoltre non stiamo parlando di un giocatore proveniente da un top club europeo con uno stipendio completamente fuori scala per la Serie A.

Il Crystal Palace è una società importante della Premier League, ma non appartiene alla fascia economica di Manchester City, Chelsea, Arsenal o Liverpool. Questo rende teoricamente più plausibile una trattativa rispetto a quella per un esterno affermato di un top club.

I 30 milioni rappresentano quindi un’indicazione del valore del giocatore, non necessariamente il prezzo richiesto dal Crystal Palace.

L’ingaggio è un altro elemento da considerare

Anche sul fronte dello stipendio Pino è molto più realistico rispetto a diversi nomi che potrebbero venire in mente. Al Crystal Palace percepisce circa 2,5 mln di euro netti a stagione, ingaggio assolutamente alla portata delle casse viola.

Un giocatore di 23 anni proveniente dal Crystal Palace, pur essendo un nazionale spagnolo, appartiene a una fascia salariale potenzialmente raggiungibile dalla Fiorentina attraverso un contratto importante ma non proibitivo.

Questo è fondamentale.

Se il Mister X fosse un giocatore con un valore di 30 milioni ma uno stipendio da 8-10 milioni netti all’anno, l’operazione sarebbe praticamente incompatibile con il progetto economico viola.

Pino, invece, rientra molto meglio nella categoria “grande investimento sul cartellino, stipendio ancora gestibile”. Queste sono le considerazioni fatte dall’AI. Cosa ne pensate?


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.