Un retroscena che riavvolge il nastro degli ultimi mesi di mercato, in casa Genoa, svela quanto le ingerenze finanziarie esterne abbiano condizionato le scelte sportive del club. Ai microfoni di Diretta.it, l’amministratore delegato rossoblu Andres Blazquez ha rotto il silenzio, svelando alcune possibili trattative poi non andate in porto
Genoa, rimpianti Spence, De Gea e Greenwood
Secondo quanto rivelato dal CEO, il Genoa si è trovato a un passo dal concludere operazioni di altissimo profilo in ottica mercato. Tra i nomi emersi c’è quello di Djed Spence, che aveva vestito la maglia rossoblu, in prestito, tra gennaio e giugno 2024, collezionando 16 presenze. “Avevamo un’opzione per acquistare Djed Spence per 7 milioni di euro, ma da A-Cap (società che gestiva le finanze del club, ndr) hanno rifiutato dicendo che non potevamo permettercelo. Io insistetti spiegando che era un’ottima opportunità, ma non ci fu verso”.
De Gea e Greenwood
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David De Gea: l’ex portiere del Manchester United era stato offerto a parametro zero. L’operazione è sfumata poiché considerata da A-Cap relativa a “un portiere vecchio stampo”.
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Mason Greenwood: il classe 2001 era stato offerto dal medesimo intermediario, ma l’affare non ha mai ricevuto il via libera.
“Direi che probabilmente abbiamo perso oltre 70-80 milioni di euro in valore dei giocatori perché avevamo persone esterne al mondo del calcio” ha proseguito Blazquez. “Non ci era permesso prendere decisioni basate su concetti sportivi.”
