Lo strano caso Grillitsch, ancora senza squadra per colpa del padre: “Le cose stanno andando male”

Grillitsch senza squadra

Nel corso dell’estate il nome di Florian Grillitsch è stato più volte accostato a diversi club. Da quando si è svincolato a giugno a parametro 0 dall’Hoffenheim, molti club si sono fiondati su di lui: prima la Fiorentina, poi la Roma, poi di nuovo la viola e infine il Galatasaray. Ma in tutte queste trattative l’epilogo è sempre stato lo stesso, accordi saltati al momento della firma e la colpa pare essere sempre della stessa persona: il padre del calciatore.

Lo strano caso Grillitsch

La Fiorentina l’ha seguito a lungo, corteggiandolo ancor prima che il suo contratto con i tedeschi scadesse. Nel mentre si è inserita la Roma, su indicazione di Mourinho, che è stata davvero a un passo dal chiudere, salvo poi virare all’ultimo su Matic. La viola, allora si è rifatta sotto su indicazioni di Italiano che l’aveva individuato come sostituto di Torreira finito al Galatasaray. Grillitsch è un centrocampista meno tecnico e meno dinamico dell’uruguaiano, ma avrebbe garantito centimetri e muscoli. La trattativa pareva a buon punto e i tifosi viola ci aveva fatto la bocca, ma proprio sul più bello è saltato tutto. Il motivo? Il padre del giocatore ha chiesto 2 mln extra di commissioni e l’affare è sfumato.

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Grillitsch affronta Verratti in Italia Austria

Un mese dopo stesso destino: trattativa praticamente chiusa col Galatasaray finché il papà del giocatore ha sparato alto sulle commissioni. Risultato? A pochi giorni dagli inizi dei maggiori campionati Grillitsch è ancora senza squadra e lui ha ben pensato di prendersela col suo procuratore, licenziandolo e tornando al suo vecchio manager. Intervistato da Kicker, il giocatore ha spiegato: “Di recente alcune cose sono andate in un modo estremamente infelice, ma me ne assumo la responsabilità. Il cambiamento è che d’ora in poi il mio precedente consulente Thomas Bohm condurrà nuovamente in modo indipendente qualsiasi trattativa”. Adesso il giocatore è attenzionato dal Milan che, dopo aver perso Renato Sanches, è a caccia di un sostituto di Kessié. Sarà la volta buona?


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.