La pesante sconfitta contro la Lazio ha riacceso le discussioni sul futuro di Luciano Spalletti, con la panchina della Juventus finita nuovamente sotto osservazione. Sullo sfondo resta il nome di Antonio Conte, invocato da gran parte della tifoseria, ma la dirigenza bianconera avrebbe idee differenti. E se la crisi dovesse precipitare, l’ultima parola potrebbe spettare a John Elkann.
Spalletti, le prossime partite possono essere decisive
Il 3-0 incassato all’Allianz Stadium contro la Lazio ha aggravato il momento complicato della Juventus. La squadra fatica a trovare continuità e certezze, mentre le scelte dell’allenatore sono finite al centro delle critiche. Come raccontato da Repubblica, la società si interroga sugli scenari possibili, pur senza aver considerato inizialmente un cambio in panchina.
Le prossime sfide, a partire dall’impegno europeo contro il Rennes e dalla trasferta di Lecce, possono diventare determinanti per il futuro del tecnico toscano. Un’altra serie di risultati negativi rischierebbe infatti di trasformare una fase di difficoltà in una vera emergenza, aumentando la pressione sulla dirigenza.
Carnevali non punta su Conte: Pioli in pole per l’emergenza
Secondo la ricostruzione di Repubblica, Giovanni Carnevali non avrebbe individuato in Antonio Conte il candidato ideale per un eventuale avvicendamento immediato. L’amministratore delegato bianconero preferirebbe infatti affidarsi a Stefano Pioli nel caso in cui fosse necessario un traghettatore fino al termine della stagione.
Una scelta che avrebbe una sua logica: Pioli conosce il campionato italiano e ha già dimostrato di saper gestire gruppi ambiziosi, conquistando lo scudetto con il Milan insieme a Frederic Massara. Per la Juventus, il suo eventuale arrivo rappresenterebbe una soluzione d’emergenza, in attesa di pianificare il futuro con maggiore calma.
Per la prossima stagione, invece, tra i profili considerati ci sarebbero Simone Inzaghi e Francesco Farioli. Due allenatori differenti per esperienza e caratteristiche, ma accomunati dalla possibilità di aprire un nuovo ciclo tecnico.
Conte aspetta, Elkann può ribaltare i piani
Il nome di Conte continua però a esercitare un fascino particolare sull’ambiente juventino. Il legame con il club e il rapporto con la tifoseria alimentano le speranze di chi vorrebbe un ritorno del tecnico salentino, già protagonista sulla panchina bianconera da calciatore e allenatore.
Carnevali, tuttavia, aveva già escluso pubblicamente questa ipotesi al Festival dello Sport di Trento, definendo Conte un amico e un allenatore di alto livello, ma precisando che non era mai stato preso in considerazione per sostituire Spalletti.
Lo scenario potrebbe cambiare se la situazione precipitasse. Repubblica sottolinea che, davanti a una crisi diventata insostenibile e a una pressione popolare sempre più forte, John Elkann potrebbe intervenire direttamente, imponendo una soluzione diversa da quella immaginata dai dirigenti.
È questa la vera incognita sul futuro della Juventus: da una parte le valutazioni di Carnevali, orientate verso altri profili, dall’altra la possibilità che la proprietà decida di puntare su un nome capace di ricompattare immediatamente l’ambiente. Per ora Conte resta un’ipotesi, ma le prossime partite potrebbero cambiare radicalmente gli equilibri.
