Il futuro a breve termine di Christian Comotto potrebbe riservare novità sostanziali con l’approssimarsi della finestra invernale di calciomercato. Nel corso dell’ultima sessione estiva, la dirigenza del Milan aveva maturato la decisione di confermare il talentuoso centrocampista classe 2008 nell’organico della prima squadra, con l’obiettivo di favorirne la crescita atletica e tattica quotidiana al fianco di campioni di caratura internazionale come Luka Modric. Tuttavia, un avvio di stagione condizionato da qualche rallentamento di natura fisica e le scelte gerarchiche del reparto avanzato non hanno finora consentito al giovane prospetto di ritagliarsi uno spazio effettivo sul terreno di gioco, lasciandolo ancora a secco di minuti ufficiali sia in Serie A sia sul palcoscenico continentale dell’Europa League.
La folta concorrenza in mediana e l’ipotesi prestito
A complicare la ricerca di continuità da parte del sedicenne rossonero contribuisce in maniera determinante la straordinaria densità di opzioni a disposizione dello staff tecnico nella linea mediana. La presenza simultanea di elementi del calibro di Adrien Rabiot, Luka Modric, Yunus Musah, Ardon Jashari e Ruben Loftus-Cheek rende di fatto proibitivo garantire un minutaggio adeguato al ragazzo nelle rotazioni stagionali. Come riportato dalle colonne di Tuttosport, proprio per evitare un prolungato periodo di inattività che rischierebbe di frenarne il percorso di maturazione, la società milanese sta prendendo in seria considerazione l’opportunità di cedere Comotto a titolo temporaneo per la seconda parte della stagione agonistica.
Le sirene della Serie A: Monza e Parma alla finestra
Qualora il Milan decidesse di formalizzare l’apertura al prestito secco per i primi mesi del nuovo anno, le pretendenti nel massimo campionato italiano non mancherebbero. Sulle tracce del classe 2008 si erano già mosse con decisione Monza e Parma durante i mesi estivi, manifestando un spiccato interesse per il profilo del ragazzo e garantendo un contesto ideale per il suo inserimento nei ritmi della Serie A. I contatti tra la dirigenza rossonera e i club interessati potrebbero riallacciarsi nelle prossime settimane per individuare la soluzione logistica e tecnica più idonea a valorizzare uno dei prodotti più brillanti del vivaio milanista.
