L’avvicinarsi della sessione invernale di calciomercato accende i riflettori su una trattativa che potrebbe risolvere contemporaneamente i problemi di reparto di due club di Serie A. Secondo quanto svelato da Tuttomercatoweb a firma di Andrea Losapio, Napoli e Udinese stanno valutando la fattibilità dello scambio tra Lorenzo Lucca e Keinan Davis. L’operazione, concepita sulla base di uno scambio di prestiti con un conguaglio economico a favore della società friulana, permetterebbe al centravanti italiano di tornare nell’ambiente in cui si era espresso al meglio e alla compagine azzurra di accaparrarsi l’attaccante inglese seguito da tempo.
Per Lucca la parentesi all’ombra del Vesuvio si sta rivelando amara. Arrivato dall’Udinese tramite un’operazione onerosa da 9 milioni di euro di prestito più 26 di obbligo di riscatto, la punta azzurra non è mai riuscita a incidere. Le opache prestazioni fornite nelle recenti uscite — compreso il recente ko di Venezia — hanno spinto Massimiliano Allegri a una sostanziale bocciatura, preferendogli ormai costantemente Giovane nelle gerarchie d’attacco. Un addio a gennaio appare a questo punto quasi scontato.
Keinan Davis per il ruolo di vice Højlund: il nodo resta il prezzo
Sull’altra sponda, il profilo di Keinan Davis rappresenta un vecchio pallino della dirigenza partenopea. Già a fine settembre, il club azzurro individuava nel possente attaccante inglese — autore di 10 reti lo scorso anno in Friuli — l’identikit ideale da inserire in rosa per ricoprire il ruolo di vice Rasmus Højlund. Fisicità, capacità di proteggere palla e lavoro per la squadra sono le doti che convincono l’area tecnica partenopea. “A settembre l’Udinese chiedeva oltre 20 milioni per il cartellino di Davis: l’inserimento di Lucca come contropartita servirebbe ad abbassare la richiesta cash.”
Fischi e responsabilità a Udine: “I tifosi meritano di più”
L’eventuale operazione si inserisce in un contesto delicato anche in casa Udinese. Dopo il pesante 0-3 casalingo subito per mano del Lecce, lo stesso Davis ha voluto metterci la faccia dinanzi alla contestazione del pubblico friulano: “I fischi sono meritati perché la prestazione è stata negativa. Dobbiamo scusarci con i tifosi. Io devo essere un esempio per i più giovani: l’Udinese è in A da più di vent’anni e non vogliamo interrompere questa striscia”. Un momento di forte pressione che potrebbe accelerare le valutazioni di mercato in vista dell’apertura delle trattative.
