Milan-Inter, Ambrosini svela un clamoroso aneddoto sull’euroderby del 2003

Una gara dall'atmosfera quasi surreale, come testimoniato dalle parole di Ambrosini, che ha ricordato la semifinale del 2003 svelando un clamoroso

Ambrosini derby
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Manca poco al fischio d’inizio di Milan-Inter, semifinale di andata di Champions League. Ore di attesa in casa rossonera e nerazzurra, attesa tangibile anche in città tra i tifosi delle due squadre. Un match che, naturalmente, vale più di un classico derby. Una gara dall’atmosfera quasi surreale, come testimoniato dalle parole di Massimo Ambrosini, che ha ricordato la semifinale del 2003 svelando un clamoroso aneddoto.

Cannavaro sulla semifinale del 2003

Nella giornata odierna, in occasione di un talk show presso lo stand di Fratelli Beretta alla Fiera di Milano, nell’ambito di Tuttofood, Massimo Ambrosini e Fabio Cannavaro hanno ricordato l’euroderby della stagione 2002/03: “Furono due belle partite – ha chiosato il campione del mondo 2006 ed ex Inter – c’era la regola dei gol fuori casa che poi è stata tolta, ma nel complesso il Milan ha meritato di passare il turno e ha vinto la Champions altrettanto meritatamente”.

 Cannavaro contro Shevchenko nella semifinale del 2003

L’aneddoto di Ambrosini

Nel corso dell’evento, Ambrosini ha poi raccontato l’atmosfera della semifinale, svelando un aneddoto relativo alla gara di andata, sfida in cui non scese in campo causa squalifica: “Essendo squalificato non potevo andare nemmeno a bordo campo, ma riuscii a entrare camuffandomi da fotografo, una cosa che non avrei potuto fare. Ricordo il silenzio al momento dell’ingresso in campo delle due squadre, quando di solito esplode l’entusiasmo della gente. Un silenzio che testimoniava la tensione di giocatori e tifosi prima della partita”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.